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martedì 25 ottobre 2011

Pensiero e giveaway "Scomparsa" di Chevy Stevens



Una protagonista che lotta per riprendersi la propria identità.

Titolo: Scomparsa
Titolo originale: Still missing
Autore: Chevy Stevens
Editore: Fazi
Pagine: 380
Prezzo: 18,00euro

Descrizione
Il giorno in cui viene rapita, Annie O’Sullivan, una giovane agente immobiliare, ha tre obiettivi da raggiungere: vendere una casa, dimenticare un recente litigio con la madre ed essere pronta in tempo per una cena romantica con il suo ragazzo. Quando arriva il suo ultimo cliente Annie s’illude per un attimo che sarà il suo giorno fortunato. Non sarà così. Sarà l’inizio di un incubo.
Alternato alle sedute di psicoterapia durante le quali Annie narra il dramma della sua prigionia durata un anno, gli abusi psicologici e le violenze fisiche subiti, la dolcezza con la quale arriva a guardare il suo aguzzino, c’è il resoconto degli eventi successivi alla fuga: la lotta per riprendersi la propria identità e le indagini della polizia per scoprire chi abbia architettato il sequestro di cui è stata vittima. Ma la verità non sempre rende liberi.


L'autrice

Chevy Stevens è lo pseudonimo di Rene Unischewski. Trentasette anni, canadese, vive nell'Isola di Vancouver. Per la maggior parte della sua vita  ha lavorato nel settore delle vendite, prima come rappresentante per una società di articoli da regalo e poi come un agente immobiliare.

SITO DELL'AUTRICE QUI





Il romanzo di Chevy Stevens è angosciante, voglio sottolineare che non è una cosa negativa perché è questa la sensazione che prova la protagonista e che il lettore deve provare leggendo questo romanzo. Quest'ansia amalgamata al mistero penetra nel lettore che viene gentilmente accompagnato fino alla fine dove verrà "abbandonato", senza fiato. Non solo vi sentirete parte del turbamento della protagonista, vi sentirete coinvolti nella sua cura poiché lei si rivolgerà a voi per farsi consigliare. Il lettore si "trasformerà" nella sua psicologa di fiducia, devo dire che questo modo di narrare le vicende coinvolge in maniera "integrale" ed difficile rimanere impassibili alle avversità che deve affrontare Annie.

La protagonista "Annie" racconta a una psichiatra quello che ha dovuto subire e come si è sentita durante il suo rapimento, le sue emozioni vengono liberate seduta dopo seduta,  quello che lei ci confida a volte e difficile da "ingerire" perché l'unico modo per comprendere tali abusi sarebbe entrare nella mente del "Pazzo", cioè l'uomo che ha imprigionato Annie in mezzo al nulla, costretta a prestarsi ai suoi giochi sadici, a mangiare e ad usare il bagno a un determinato orario, a vestirsi con abiti provocanti, a farsi lavare facendosi toccare ovunque e cosa ancor peggiore fare sesso con lui ogni notte. Un'uomo che ha lasciato un segno profondo, nell'anima della donna, tanto che alcune di queste regole Annie non riesce a infrangerle neppure dopo essere scampata a quel David, o qualunque fosse il suo nome. E' riuscito a cambiarla, a tal punto che lei vive in uno stato di perenne diffidenza, anche verso le persone a lei più care e che sempre le sono state accanto.

Gli affetti, i bisogni, le intenzioni e le ambizioni della protagonista sono state spezzate con un solo colpo, infatti guardandosi allo specchio Annie non si riconosce più, non riesce a capire chi sia la vera Annie, quella presente o quella passata? Non sarà per niente facile riuscire a ricostruire la sua vita  perché i frammenti in cui è stata distrutta sono microscopici.




... "Puoi anche essere la persona più felice del mondo: le disgrazie continueranno ad accadere. Ma non si limitano ad accadere. Ti colpiscono e ti abbattono perché sei stato così idiota da credere che fosse tutto rose e fiori." ...

Nel racconto si può notare come la continuità di sé nel passato, nel presente e nel futuro, della protagonista è approfondita dall'autrice in modo da farci cogliere pienamente tutte le sensazioni da lei provate, questo viene descritto senza nessun intoppo e tutto quello che ci viene rivelato non è mai incoerente o artefatto. Annie non solo ci racconta quello che ha dovuto subire in quel luogo di "Terrore", ma fa riemergere anche aneddoti precedenti, perché la sua vita non è mai stata serena.
La perdita del padre e della sorella è una delle tante cose che le danno "pena", da molto tempo è convinta che l'incidente dei due sia colpa sua tanto quanto quello che ha subito con il "Pazzo". Ed è qui che entra in gioco il suo subconscio, quando l'uomo vuole farsi chiamare da lei con il nome del padre "David", come fa quest'uomo a sapere queste cose? Anche se gli elementi forniti, dall'autrice, per risolvere questo enigma sono molti, il lettore è talmente concentrato sulle sensazioni complesse della protagonista che lascia perdere quasi fino alla fine la voglia di sciogliere l'arcano.


Non ci sono attimi piatti o noiosi, ci si sente sempre imprigionati in una morsa di terrore e inquietudine, anche se si può dire che il culmine della tensione si ha quando finalmente si scopre chi è l'artefice del rapimento, in quel momento ti senti smarrito come la protagonista e nell'animo cresce la frustrazione e la rabbia.
Sono rimasta affascinata da questo romanzo, ma soprattutto dalla "penna" di quest'autrice. Se amate i thriller psicologici dovete leggerlo assolutamente, riuscirà a calpestare tutte le vostre certezze.

 

CODICE:
<a target='_blank' title='ImageShack - Image And Video Hosting' href='http://fine-nelsogno.blogspot.com/2011/10/pensiero-e-giveaway-scomparsa-di-chevy.html'><img src='http://img845.imageshack.us/img845/4374/bscomparsa.jpg' border='0'/></a>



Per partecipare :


1. Essere iscritti al blog, in modo pubblico.


2. Lasciare un commento di senso compiuto, sul perché desiderate il romanzo.
(Partecipo non è sufficiente)


3. Raccontateci qual'è la vostra più grande paura.


4.Compilare il forum.

SCADE IL 05 NOVEMBRE 2011


                                             a mezzogiorno



42 pensieri:

Carmen ha detto...

la mia paura più grande è il terremoto...

regole seguite -:)

vorrei il libro perchè amo il genere e poi voglio capire cosa fa la protagonista x riprendersi la propria identitò :)

Carmen

Daniela ha detto...

La mia più grande paura sarebbe quella di non riuscire a realizzare le cose importanti della mia vita. Mi sto impegnando molto e ci tengo affinché possa realizzarle.

Crissy ha detto...

La mia paura più grande è perdere le persone che amo..
Il libro mi ha attratto subito dalla trama è da poco che ho incominciato a leggere libri di questo genere e secondo me in questo ci sarà anche un percorso psicologico che la nostra protagonista dovr4à affrontare, superandosi cmq molto intrigante! Incrocio le dita!

Mariki93 ha detto...

Anche per me la paura più grande è perdere le persone che amo.
Vorrei leggere questo libro perchè è tanto che non leggo libri di questo genere e sia la trama che la recensione mi hanno molto incuriosita.

Mik_94 ha detto...

Una magnifica recensione, per un libro che vorrei davvero leggere ! Amo moltissimo il genere e sono sicuro che questo romanzo sarà in grado di sorprendermi positivamente ;)
La mia paura è perdere le persone che amo, rimanendo solo nel rimpianto e nell'amarezza della solitudine.

Mar!a ha detto...

Partecipo davvero volentieri!
Io non amo mai quando i thriller scadono nella violenza gratuita, questo, con un attenda descrizione psicologica dei personaggi e una trama innovativa e spaventosa, fa proprio per me!!
La mia più grande paura è rimanere sola..vedere tutte le persone a cui voglio bene voltarmi le spalle..vedere infrangersi i miei sogni contro le mura di un mondo troppo crudele..

Federica ha detto...

Partecipo molto volentieri :]
Mi intriga molto questo romanzo perché giusto qualche giorno fa ho visto 'Amabili resti', per cui sarebbe proprio bello
avventurarmi nella lettura di un libro che tratta nuovamente il tema del rapimento.

La mia paura più grande? Il buio. Si presume che a 21 anni una paura del genere, la paura dei mostri nel corridoio,
non passa mai. Troppi episodi di X-Files visti da piccola? ;__;
Federica ( federicacossuu@gmail.com )

piukina ha detto...

La mia grande paura è che possa succedere qualcosa alla mia bimba.. credo che il dolore mi annienterebbe!!!

piukina81@gmail.com

Filomena84 ha detto...

mah amo molto questo tipo di storie e mi piacerebbe appassionarmi a questo libro... la mia paura è quella di non poter chiedere aiuto perchè sono sola perchè non ci riesco.. lascio la mia mail: filomenapi@hotmail.it

federica.dequino ha detto...

Grazie per l'occasione, questo thriller deve ssere veramente spaventoso e coinvolgente. Da brividi!

Io ho una paura folle del futuro, è terribilemente incerto, soprattutto di questi tempi, e ho paura che quel che desidero da quando ero bambina non si realizzerà per colpa mia. Vorrei dare una sbirciatina al mio futuro tra 20 anni per tranquillizzarmi un po' (o in alternativa abbandonare ogni speranza).

Per ora spero che il mio futuro mi riservi questo libro, incrocio le dita!

mmonkey ha detto...

Direi trama assolutamente interessante, ma recensione ancora di più! Inoltre ppena ho visto il voto che hai dato ho pensato: WOW!! ^^ ne vale proprio la pena allora! :):)

La mia paura più grande è non riuscire a trovare il coraggio di poter realizzare quello che voglio realmente nella vita! Tutte le volte che mi si presenta davanti un'opportunità, ci penso su diecimila volte e alla fine rinuncio/rifiuto perchè appunto mi manca il coraggio di affrontare la realtà :(:( penso che non lo troverò mai!!

Hjoral ha detto...

Ciao, sono Alice Bassi, la mia mail è: alice_bassi@alice.it

Veniamo al punto... già in libreria adocchiai un mesetto fa questo libro appena uscito, fui colpita dal tipo di storia ma non particolarmente dallo stile di scrittura. E' uno di quei libri che comprerei in un momento "morto" fra altri romanzi, ma che sicuramente non può mancare nella mia collezione. Devo dire che leggendo questa recensione mi sono soprattutto soffermata su come sia possibile che questa ragazza sia arrivata a guardare con dolcezza il suo stesso aguzzino... è una cosa che vorrei imparare a fare, trarre il miele dalla fiele. Penso che mi aiuterebbe. Di norma non perdono.
Grazie e buona serata a tutti.

Ps. ho eliminato il post precedente perché avevo dimenticato di parlare della mia paura più grande, che è quella di perdere i miei genitori.

Aliena ha detto...

La mia più grande paura forse è quella di avere paura, di essere annientata da qualche avvenimento senza riuscire ad affrontarlo. Ma ho anche paura delle catastrofi che possono lasciarti senza niente, oggetti, ricordi, persone... Non voglio neanche pensarci.

Un plauso a questa recensione veramente ben fatta, soprattutto la prima parte mi ha molto incentivata alla lettura di questo libro, che era comunque già sulla wishlist.

Romi ha detto...

Allora, precisando che questo giveaway scade il giorno del mio compleanno e non potevo non partecipare nella speranza di ricevere un bel regalo, il libro mi piace per la trama. Originale, diversa, attraente. Non vedo l'ora di infilarmi tra le pagine e non uscirne più!!

La mia paura più grande? Affogare. Ho paura dell'acqua alta e al mare quando non tocco più mi viene il panico, pur sapendo nuotare. E se pensate che abito in un'isola, non è una gran cosa.

Fata Fatata ha detto...

partecipo e condivido
https://www.facebook.com/dolcemanu86
email:ilregnofatato@hotmail.it
la mia più grande paura...lo sò è stupido xò ho paura del buio...sin da piccola!!

Erika ha detto...

La storia di questo romanzo mi ha intigrato dal primo momento in cui ho letto la trama. Se non dovessi vincere lo comprerò sicuramente.
I thriller psicologici sono la mia passione=)
La mia paura più grande? Cadere nel vuoto. Se pensate che soffro di vertigini.....brrrrrrr =)

Ciao a tutti
Erika

Margherita Dolcevita ha detto...

Partecipo, ho compilato il form e seguito tutte le regole. ^^

La mia paura più grande è, banalmente, il dolore fisico che è conseguenza della malattia.

Il libro mi interessa molto perché tratta una tematica che seguo da un po' di tempo, in quanto leggo spesso libri su vicende dolorose, traumi, etc.

Incrocio le dita!

Lilith ha detto...

essere rinchiusa in una stanza con qualunque forma di essere vivente in qualsiasi stato esso sia... (vivo o morto)

sofi97 ha detto...

sono una fan scatenata dei libri thriller! quindi non posso farmelo scappare!!!!!!! la mia piu grande paura è quella di rimanere sola al mondo senza la mia famiglia...

Elena ha detto...

Difficile uscire da un'esperienza così traumatica senza avere cicatrici permanenti, ancora più difficile raccontare tutta la storia ma forse è l'unico modo per esorcizzare la paura che rimane.
Mi piacerebbe leggere il romanzo perché mi sembra una bella storia, molto "adrenalinica"!

La mia paura più grande è che accada qualcosa di brutto alla mia famiglia, non riuscirei più a vivere...

Elena Feltri

Faith ha detto...

L'Incipit mi incuriosisce e sono molto interessata a vedere come l'autrice tratta un argomento così delicato e complesso . .e purtroppo molto reale.

La mia più grande paura è quella di vivere senza mai aver vissuto veramente…ed esserne consapevole solo alla fine mi spaventa assai.

Giav93 ha detto...

La copertina è una meraviglia e la tua recensione non ha fatto altro che incrementare la mia curiosità.

La mia grande paura è di non riuscire a portare a termine i miei propositi, i miei sogni nel cassetto, per cui lavoro da due anni ormai :S

Morgana DeLarge ha detto...

Ciao,
partecipo volentieri!
Ho seguito tutti i passaggi
ed ho condiviso sul mio profilo Facebook:
http://www.facebook.com/profile.php?id=100001967038837
La mia email è :
giovannamata@gmail.com

Questa trama mi piace un sacco, secondo me ne trarranno un film, mi sembra che si presti molto.

La mia paura più grande? Quella di perdere le persone che amo, so cosa significa e come ci si sente, quindi vorrei che accadesse il più tardi possibile.

Slela ha detto...

Mi sembra un romanzo maturo, non il solito YA che, sarò sincera, mi inizia a stufare...
Essendo una mamma, la mia più grande paura è quella che i miei figli si ammalino o che siano infelici. I figli passano al primo posto, l'universo ruota intorno a loro, e sono il mio più grande amore.

nonna lui ha detto...

La mia paura più grande è quella di essere svegliata nel cuore della notte da uno squillo ...andare a vedere nella stanza di mio figlio e non vederlo nel suo letto

Mi piacerebbe leggere questo libro perchè molte volte condividere le paure aiuta a superarle più in fretta

nonnalui@gmail.com

caty ha detto...

la trama trasmette molta inquietudine...non so se sia la lettura ideale per un'ansiosa come me ?! Xd o forse invece è proprio quello di cui ho bisogno...cmq la mia più grande paura sono le malattia..mi danno quel senso di impotenza..terribili..
il mio nick follower è catymariposina

micia ha detto...

Giornatina fortunata?? Le ultime parole famose.
Un rapimento di 1 anno, un vero incubo.
Una trama dai temi forti, mi aspetto di trovare tante parole, descrizioni e pensieri.

Chrys ha detto...

questo libro mi affascina sempre di più
non so perchè ma di sicuro mi piacerà! **
la mia più grande paura è... perdere la mia famiglia!

paprika ha detto...

Partecipo volentieri!
La trama mi ha incuriosito molto e la storia sembra davvero tosta, se mi immedesimo nella protagonista...mi vengono i brividi solo a pensarci!
Come grande paura c'è quella di perdere le persone che amo e ad essere sincera, anche se ovviamente non metto le due cose sullo stesso piano, mi spaventano davvero ragni & co.,quando li vedo muoversi con tutte quelle loro zampette...waaaa sto male!

Stefania ha detto...

Ci provo anche io.
Questo libro mi incuriosisce perchè è il racconto di una protagonista scampata ad una tragedia. Non ho mai letto niente di simile: piuttosto ho sempre letto di thriller di questo tipo dove non c'è un lieto fine. Questo mi incuriosisce proprio perchè strano.
La mia più grande paura? Se mai avrò la fortuna di vivere a lungo, spesso penso che ho paura di impazzire e rendermi una persona difficile agli occhi di tutti. Non so come spiegarmi... Ho paura di perdere la ragione, e con essa si sa, si perde tutto, pure la dignità...

bigfe78 ha detto...

questo libro è un vero incubo! non oso pensare a cosa possa aver passato Annie sotto le mani di quel David o come si chiama veramente.....
la recensione mi ha colpito molto un libro veramente crudo e misterioso: perchè il maniaco conosce il nome del padre di Annie? chissà se sa anche altre cose....cmq con una trama così misteriosamente spaventosa non posso non partecipare e cercare di vincere questo libro ^_^
La mia paura più grande?
Spero di non ereditare dalle mie nonne e da mia madre un problema di salute molto grave (senza scendere nei dettagli perchè tanto si è capito!)

saetta9 ha detto...

Vorrei leggere questo libro perchè parla di una storia cruenta e reale. Una storia vera! La mia più grande paura è perdere la mia famiglia....Incrocio le dita

Giada Celeste ha detto...

Partecipo volentieri, questo libro ha una trama molto molto inquietante! La protagonista sinceramente mi fà un'immensa tenerezza...spero che ci sia un finale che le dia un minimo di conforto!!! Forza Annie!!!

La mia più tremenda paura è non riuscire a respirare...sembra strano ma è così!!!

Un salutone a tutte voi!

Sharon ha detto...

Questo romanzo è ricco di mistero, una storia dura.. un rapimento lungo un anno, spero che si concluda bene..
sembrerò banale la mia paura più grande è la morte.. so che prima o poi dobbiamo arrivarci tutti.. ma ho una tremenda paura nn della morte in se x se.. ma del post morte :S

samantha dalmasso ha detto...

vorrei vincere questo libro perchè mi attira in particolar modo il racconto della prigionia,il raccnto con l'aguzzino fino alla riuscita fuga,il risvolto psicologica di tutta la vicenda. la mia più grande paura è che possa succedere qualcosa di brutto a una delle mie bimbe,un incidente,un rapimento qualsiasi cosa che possa far loro del male...

samy: matiotta@liber.it

laddy91 ha detto...

questo libro mi attira dalla prima volta in cui ho letto la trama! partecipo mooolto volentieri! :D
una delle mie più grandi paure è quella della morte.. quando mi capita di pensarci (raramente per fortuna xD) mi sento abbastanza persa e angosciata.. :(

That_Girl ha detto...

Partecipo volentieri, anzi ci riprovo XD
Mi piacciono i romanzi tormentati e questo sembra essere profondo, mi incuriosisce!
La mia più grande paura: la sofferenza, quando diventa talmente forte da non lasciare quasi respirare.

mammasuperabile ha detto...

è sempre stato un pensiero penoso riflettere sulla possibilità di venir rapiti!
e poi non riuscirei proprio a concepire la sindrome di stoccolma!!!
la mia paura più grande è la sofferenza fisica e psicologica... non posso neanche pensare a come facevano nel passato senza gli analgesici o un buon sedativo

Olivia ha detto...

Partecipo a questo GA perchè trovo la trama di questo romanzo molto interessante, in particolare come viene affrontato l'argomento del rapimento. Inoltre ho letto davvero ottime recensioni e penso sia un buon libro.
La mia più grande paura sono gli uccelli, soffro infatti di ornitofobia, in modo abbastanza forte.
Incrocio le dita!

tortorina89 ha detto...

Provo anch'io a partecipare, perchè non è un libro che leggerei di solito, ma ultimamente ho variato un po', e un thriller ancora non mi è capitato tra le mani!
Comunque le mie paure sono molte, ma quella che mi farebbe venire un attacco di panico più velocemente, sarebbe la claustrofobia. Non potrei restare circondata da mura o altro per più di qualche minuto...comincia subito a "mancarmi l'aria". Infatti cerco sempre spiragli per qualsiasi cosa faccia o ovunque vada!!

Laura ha detto...

Partecipo assolutamente!" mi piace molto la trama.. poi dopo aver letto "il mio pensiero" come si fa a non volerlo leggere???
la mia paura più grande?? essere dimenticata o restare chiusa in un posto piccolo o ristretto... uno dei miei incubi peggiori essere seppellita viva.. ommammina!!
per il resto incrociamo le dita!

Paoletta ha detto...

innanzitutto ciao a tutti...è la prima volta che scrivo in questo blog dopo averlo conosciuto qualche giorno fa...e averlo aggiunto tra i preferiti (complimentissimi per la grafica)...
Veniamo al GA...voglio leggere questo libro da un sacco di tempo...nonostante il tema non certo facile mi attira come una calamita...e me l'ha consigliato la mia sister Monica che con me non sbaglia un colpo...per cui partecipiamo...
la mia più grande paura...non scendo nei particolari perchè, per quanto mi riguarda è una paura molto privata...la mia più grande paura è quella di rimanere sola...

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