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sabato 2 luglio 2011

Recensione "Il Labirinto"

"Il labirinto decolla come un thriller complesso pieno di azione e suspense."
Teen Librarian's Review


Titolo: Il labirinto
Autore: James Dashner
Collana: Teens International
Pagine : 384
prezzo: 16,00 euro

Descrizione
Thomas è un ragazzo come tanti, ma un giorno si risveglia in un ascensore che lo ha portato in un universo parallelo. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. È circondato da altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni. Quando le porte dell’ascensore si aprono, Thomas viene accolto da alcuni ragazzi che gli danno il benvenuto nel Glade, un ampio spazio limitato da mura di pietra. Come Thomas, anche i Gladers non sanno come siano finiti in questo spazio, e l’unica cosa certa è che ogni mattina le porte di pietra all’inizio del labirinto che li circonda vengono aperte, mentre la notte si chiudono. Ben presto i ragazzi elaborano l’organizzazione di una società ben ordinata e disciplinata dai Custodi, dove si svolgono riunioni dei consigli e vigono regole rigorose per mantenere l’ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell’ascensore.
Il mistero si infittisce un giorno quando – senza che nessuno se lo aspettasse – arriva una ragazza. È la prima ragazza che abbia mai fatto la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. In assenza di altri mezzi visibili di fuga, il labirinto sembra essere
l’unica speranza del gruppo.




L'autore:
James Dashner è nato e cresciuto in Georgia, ma ora vive nello Utah con la moglie e quattro figli. Dopo diversi anni di lavoro nella finanza, ora è uno scrittore a tempo pieno. Oltre a Il labirinto, romanzo d’apertura di una trilogia di successo, ha scritto la saga di Jimmy Fincher e la trilogia Realtà 13.

Sito dell'autore QUI
 

Un ragazzo come tanti,  si ritrova rinchiuso per delle ore in un ascensore, immerso nel buio e nel silenzio, senza sapere come ci sia finito dentro. Il ragazzo si rende conto fin da subito che la sua mente è priva di ricordi e l'unica cosa che ricorda con precisione è il suo nome: Thomas. 
Dopo delle ore interminabili dentro questa "scatola" arriva a destinazione e delle persone lo fanno uscire, quello che Thomas ha davanti a se è una realtà particolare, che non riesce a comprendere .
Questo luogo viene chiamato la "Radura", l'intero villaggio è circondato da un labirinto e gli abitanti di questo posto sono una sessantina di ragazzi, dai  13 ai 18 anni, che come lui non ricordano nulla della loro vita passata, solo certe persone riescono a rammentare alcuni scorci del passato e solo in determinate circostanze. 
La Radura, è un luogo che negli anni è stato ben organizzato per la sopravvivenza, dei suoi abitanti, non manca nulla ci sono orti, animali, medici, ecc ecc... . 
Per gestire i vari compiti si sono create delle gerarchie, i “capi” sono i ragazzi che vivono da più tempo nel labirinto e sono chiamati "Intendeti", sono loro che decidono il da farsi, tengono salda la comunità e ad ogni uno di loro è stato assegnato il comando per una mansione. Ai Radurai (i cittadini del luogo) è stato riservato lo stesso trattamento e ognuno di loro ha un compito da svolgere, tutti i giorni. 
Thomas, come tutti gli altri, inizierà il suo percorso per capire quale sarà il lavoro adatto a lui, in particolare è attratto dal mestiere del "velocista", uno dei lavori più pericolosi, che consiste nel correre tutti i giorni nel labirinto, disegnare delle mappe e consultarsi con gli altri velocisti per trovare una via d'uscita. Ogni giorno il labirinto cambia e all'alba le enormi porte fatte di sassi si chiudono, perché questo labirinto è popolato da pericolosi mostri che si aggirano principalmente la notte, per svolgere questo impiego ci vuole rapidità e puntualità per non rischiare il peggio. ...
Qualcosa nella Radura sta cambiando, l'arrivo di una ragazza (prima e unica, introdotta nel luogo fino ad ora) con uno strano messaggio che dice “La Fine è vicina”.
Thomas non capisce perché questa fanciulla e questo luogo gli sembrano familiari.
Chi sarà questa ragazza? Perché a Thomas gli sembra tutto così familiare? Perché i ragazzi che riescono a vedere scorci del passato vedono anche Thomas, chi è veramente? I ragazzi riusciranno a trovare una via di fuga dal labirinto?

Inizio dicendo che secondo me questo libro è un romanzo indirizzato ai giovani ragazzi, ma che comunque sa appassionare tutte le fasce d'età. L'ho trovata una lettura piacevole per staccare un po' dalla realtà e catapultarsi in questo luogo, sicuramente strano e ben sviluppato dall'autore.
A volte sembra di essere rinchiusi in una prigione, in apparenza senza via di fuga. Devo dire che per me è un luogo suggestivo e affascinante, è stato come uno salto indietro nel tempo, dove non esistono televisioni e smog, dove potersi rilassare all'ombra di un pino, anche se a volte ti senti in trappola e oppresso per la rutin di tutti i giorni. La voglia di evadere , scoprire chi sei e cosa ce fuori da quel luogo, prevalgono su tutte le altre sensazioni e si incollano nella tua mente.
Un romanzo carico di enigmi da risolvere, una storia semplice ma allo stesso tempo complessa, più ci si inoltra nel racconto e più saranno le cose che tengono il lettore incollato alle pagine di questo romanzo. 
Mi ha colpita molto il metodo con il quale è stato scritto, coinvolgente, semplice e originale, l'autore  per non rendere troppo volgare il testo ha inventato dei soprannomi per le parolacce, questi nomignoli a volte fastidiosi, secondo me rendono particolare la narrazione.
Che dire la storia è avvincente e descritta in modo suggestivo, la suspance non manca ( a volte non è molto accentuata), il lettore si sente sempre sotto pressione perché i momenti d'ansia e tensione sono in agguato, proprio dietro l'angolo.


Tutto è descritto nei minimi particolari, dalle crepe nel muro all'invecchiamento degli alberi, in breve le descrizioni sono ben approfondite, dal più piccolo oggetto al più grande, tanto che a volte ti sembra di vedere il muro del labirinto, ricoperto d'edera.
I personaggi a volte li ami e a volte li odi, il loro aspetto è ben delineato ma la loro mente è  come se fosse vuota, questo non  si può considerare come un difetto, anzi lo scrittore è riuscito a rendere realistica la perdita di memoria dei personaggi, le sensazioni che provano, le loro crisi, le loro domande e la loro voglia di evadere li rendono delle figure interessanti e molto presenti . Posso dire che più avanzavo nella lettura, di questo romanzo, e più il loro modo di vivere e pensare mi conquistava.
Non ho trovato punti "negativi" la storia mi è piaciuta ed è stata sviluppata bene, anche se alcuni punti erano un po' troppo fanciulleschi per me...









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