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giovedì 24 novembre 2011

Un argomento che non sarà mai evidenziato a sufficienza.



Venerdì 25 novembre è la giornata nazionale contro lo stalking e la violenza sulle donne, un argomento forte e importante, ed è per questo che abbiamo deciso di ricordarvi questa giornata presentandovi questo romanzo.

«Fin dall’inquietante prologo – una giovane donna ammazzata a randellate in un fosso – il potente romanzo della Haynes sul tema della violenza domestica è fonte di angoscia, anche se privo di sensazionalismo. Un libro avvincente su un argomento che non sarà mai evidenziato a sufficienza».
The Guardian

Il thriller che ha dominato nelle classifiche dei libri più venduti in Inghilterra. L’opera che ha svelato il talento di Elizabeth Haynes, vincitrice dell’Amazon Rising Stars 2011, il concorso indetto da amazon.co.uk  per celebrare le nuove star emergenti della narrativa britannica.

Uscito in libreria il 27 Ottobre 2011 



Titolo: Nell'angolo più buio
titolo originale: Into the Darkest Corner
Autore: Elizabeth Haynes
Editore: Giano
Collana: Nerogiano
Pagine: 448
Prezzo: 18,00€

descrizione
E' un venerdì sera del 2003, a Lancaster. E' Halloween e i bar in città sono pieni come calderoni straripanti. Vestita da sposa di Satana, con scarpe di seta color ciliegia e un abito di satin rosso aderente con cui ha già rimediato più di un palpeggiamento nei bar dove si è rifornita di sidro e di vodka, Catherine Bailey entra al River, l'ennesimo club della serata. Per stare dietro a Kelly, una tizia incontrata al bancone di un bar eccentricamente vestita come una strega senza scopa, punta verso il privé. Bloccata da un muro in abito color carbone, solleva lo sguardo e incrocia due incredibili occhi azzurri sormontati da capelli corti e biondi. E' il colpo di fulmine per Cathy, l'incontro che pone fine alla sua spensierata esistenza di ventiquattrenne single attratta dai tipi di una notte soltanto, di cui non ricordare nulla, nemmeno un dettaglio, perse, come si è, nei fumi dell'alcol...
E' un giorno del 2008, a Londra, quando Catherine Bailey si accinge a uscire di casa. Tira le tende del salotto e della sala da pranzo lasciando la solita apertura, passa e ripassa la mano sul telaio delle finestre per verificarne la chiusura, controlla che la maniglia della porta sia girata sei o, meglio, dodici volte. Deve essere precisa, perché se trascura una sola piccola cosa, se sbaglia di un solo centimetro nel sistemare, per esempio, le tende, occorre ricominciare daccapo. E se commette poi un nuovo errore, allora è il panico, il cuore comincia a martellare, il respiro si fa incontrollabile, la vista si appanna, la coscienza svanisce.
Che cosa è accaduto alla ragazza spensierata di un tempo? Perché Cathy è precipitata nell'abisso di un così grave disturbo ossessivo-compulsivo? Tutto ha inizio dal fatidico incontro al River. Labbra sensuali, figura attraente, Lee Bringhtman, l'uomo del privé, è quello che chiunque definirebbe un impeccabile giovane uomo: abiti dal taglio raffinato, linde camicie bianche, inviti a cena con vini e brandy costosi, delicati baci sulla guancia, romantici discorsi sulle occasioni del destino. Un giorno però si presenta a casa di Cathy con jeans sdruciti, una camicia sporca di macchie di sangue e unto, una giacca marrone malridotta e delle scarpe da ginnastica vecchie di anni. E fa l'amore con lei in modo freddo e distaccato. Un altro giorno, in una stanza del River, il club in cui Cathy osa ripresentarsi col suo vestito rosso aderente, la prende con una brutalità inusitata. Due episodi che costituiscono soltanto il prologo dell'inferno in cui Lee trasforma l'esistenza di Cathy, un inferno fatto di reticenze, menzogne, sparizioni, gelosie, torture psicologiche e, infine, di aperta, terrificante violenza.

«Mi sono sempre detta che non mi potrà mai capitare di finire vittima di una relazione di abuso, che sarei in grado di fuggire fin dal primo segnale, ma leggendo questo libro mi sono resa conto che non è affatto così semplice. Il romanzo è un superbo ritratto del peso che sopportano le vittime dei disturbi ossessivo-compulsivi».


«Una descrizione dell’ossessione che fa rabbrividire. E non aspettatevi un finale dove tutti sono felici e contenti – niente va mai a finire come uno aveva sperato».
Shotsmag

«Un esordio davvero impressionante. Il dolore e la frustrazione portati dal disturbo ossessivo-compulsivo sono narrati in maniera brillante, e ogni volta che Cathy dà inizio a un nuovo rituale il lettore ha un sussulto».
Newbooks Magazine



L'AUTRICE




Elizabeth Haynes è analista di intelligence per la polizia. È nata e vive nel Kent con il marito e un figlio. Ha iniziato a dedicarsi alla narrativa nel 2006, grazie al concorso annuale National Novel Writing Month (Nanowrimo) e al corso di scrittura al West Dean College. Nell’angolo più buio è il suo primo romanzo. 


Sito dell'autrice: www.elizabeth-haynes.com

4 pensieri:

Monica ha detto...

Brave ragazze!
Ottima iniziativa!! Bisogna sempre ricordare alle donne che non sono SOLE e che certi cancri della società si possono combattere!
Certo il libro sembra terrificante.. ma me lo segno!

Fine ha detto...

Grazie Monica, come dice il titolo del post "Un argomento che non sarà mai evidenziato a sufficienza". Ti dirò che il libro l'ho scoperto da poco ed è già in "lista acquisto"! Spero che sia forte come dicono, odio i libri che trattano certi argomenti in modo leggero e a volte ironico, secondo me risultano poco credibili!

Monica ha detto...

Vero!! Ti do perfettamente ragione.. se un libro nasce con uno scopo e un argomento ben preciso deve portarlo a termine fino in fondo!
Ad esempio io ho trovato incredibile il libro "Scomparsa" che tratta sempre di violenza sulle donne.. certo è angosciante.. ma è esattamente come deve essere! Non si scherza su certi argomenti.. pensa che l'ho passato a tutta la famiglia e è piaciuto a tutti, anche se sono rimasti tutti sconvolti!

Fine ha detto...

Pura a me è piaciuto "Scomparsa", esattamente per lo stile in cui è stato scritto. Se un argomento deve mettere ansia, io la voglio percepire! ;)

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