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martedì 20 novembre 2012
Il mio pensiero "La voce invisibile del vento" di Clara Sánchez
17:42 | Scarabocchio di
Sogno |
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Buon sera a tutti, oggi voglio parlarvi di una lettura che ho terminato già da parecchi mesi .
Conosci la voce del silenzio?
Ti fidi del buio?
Ti fidi di te stesso?
Devi trovare una risposta, o sarà troppo tardi.
Titolo: La voce invisibile del vento
Titolo originale: Presentimientos
Autore: Clara Sánchez
Editore: Garzanti
Pagine: 368
Prezzo: € 18,60
Descrizione
Spagna, località di Las Marinas. La luce si è ritirata verso qualche luogo nel cielo. Il buio della notte avvolge le viuzze del paese e il mare è nero come la pece.
Julia ha perso la strada di casa: è circondata dal silenzio e sente solo la voce del vento che soffia dal mare, e profuma di sale e di fiori.
Non ricorda cosa sia successo: era uscita a prendere del latte per suo figlio, ma sulla strada del ritorno all’improvviso si è ritrovata in macchina senza soldi, documenti e cellulare. In pochi minuti quella che doveva essere una vacanza da sogno si è trasformata in un incubo. Per le strade non c’è nessuno, le case sulla spiaggia sembrano tutte uguali e Julia non riesce a ritrovare l’appartamento nel quale l’attendono il marito Félix e il figlio di pochi mesi. Prova a contattarli da un telefono pubblico, ma la linea è sempre occupata. Tutto, intorno a lei, è così familiare eppure così stranamente irreale.
Tra le vie oscure e labirintiche c’è solo una luce, quella di un locale notturno. A Julia non resta altra scelta che raggiungerlo, nella speranza di trovare qualcuno che l’aiuti. Qui, quasi ad aspettarla, c’è un uomo, un tipo affascinante, con la barba incolta e l’accento dell’Est Europa, che sembra sapere tante, troppe cose su di lei. Si chiama Marcus: Julia ha la sensazione di averlo già incontrato da qualche parte. Fidarsi di lui è facile. Eppure Marcus non è quello che sembra e nasconde qualcosa, come ha appena scoperto anche Félix, che sta cercando in tutti i modi di riavere Julia con sé. Ma la donna può affidarsi solo a sé stessa. Deve ascoltare il vento che continua a soffiare intorno a lei. Deve capire cosa sta accadendo. Perché è lì, nel suo istinto di sopravvivenza, che può trovare finalmente la strada di casa.
L'autrice
CLARA SÁNCHEZ vive a Madrid e ha raggiunto la fama mondiale con il bestseller Il profumo delle foglie di limone, vincitore del premio Nadal, in cima alle classifiche di vendita per oltre un anno. Tra i suoi romanzi inediti in Italia, Últimas noticias del paraíso ha vinto il Premio Alfaguara nel 2000.
Quando ci si aspetta troppo da un romanzo la maggior parte delle volte ne restiamo delusi, questo è quello che è successo a me con "La voce invisibile del vento" l'ultima uscita di Clara Sanchez, scrittrice che ha avuto un enorme successo con “Il profumo delle foglie di limone”, purtroppo non posso paragonare i due romanzi perché ha metà lettura del suo primo libro ho dovuto interromperlo (causa forze maggiori) ed è per questo che mi concentrerò esclusivamente su quest'ultima pubblicazione.
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giovedì 15 novembre 2012
Recensione "Il dono e il sacrificio" di Jacqueline Carey
14:31 | Scarabocchio di
annag |
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Eccomi di ritorno con una nuova recensione, amici e amiche. Di cosa vi parlerò oggi? Di un’autrice che sicuramente molti di voi conosceranno, soprattutto le donne.
Si tratta di Jacqueline Carey, classe 1964 e residente attualmente nel Michigan, una scrittrice fantasy che ha vinto numerosi premi nella sua carriera. Jacqueline ha frequentato il Lake Forest College e vanta una laurea in psicologia e letteratura inglese. Per mantenersi agli studi, in gioventù ha lavorato come bibliotecaria, ed è stato proprio durante questo periodo che ha sviluppato la passione per la scrittura, anche se il successo ci ha messo un po’ ad arrivare.
Il suo primo, grande successo, è stato “Il dardo e la rosa”, pubblicato nel 2001 e facente parte della trilogia di Kushiel, a cui ha fatto seguito quella dedicata a Imriel e infine a Moirin. Tutte e tre le trilogie sono ambientate nel fantastico scenario delle Terre d’Ange, denominate in tal modo perché gli abitanti sono il frutto dell’unione di due specie: angeli e umani.
Il romanzo di cui vi erudirò quest’oggi, “Il dono e il sacrificio”, fa parte di una nuova trilogia ambientata appunto nel mondo di cui sopra. Parla di Moirin, una strega-orso del popolo dei Maghuin Dhonn. L’ordine cronologico è sposato un secolo più avanti rispetto ai primi volumi, ma anche stavolta l’autrice ha saputo tratteggiare dei personaggi interessanti, rinfrescandoci inoltre la memoria circa i più importanti avvenimenti avvenuti in precedenza nelle storie di Kushiel e di Imriel. Ma veniamo alla trama, poi analizzeremo i vari aspetti del romanzo.
Titolo: Il dono e il sacrificioTitolo originale: Naamah's Kiss
Autore: Jacqueline Carey
Editore: Nord
Pagine: 384
Prezzo: 18.00€
Trama:
C’è stato un tempo in cui i Maghuin Dhonn, la più antica tribù di Alba, avevano poteri inimmaginabili. Un secolo fa, però, uno di loro ha compiuto il peggiore dei sacrilegi, uccidendo la moglie e il figlio di Imriel de la Coucel: da quel giorno, la loro magia è svanita…
Pur essendo la figlia della venerata strega dei Maghuin Dhonn, Moirin non è dotata di grandi poteri magici. Eppure l’oracolo della tribù non ha dubbi: il fato ha in serbo per lei un glorioso destino, un destino che forse potrà riportare il suo popolo allo splendore di un tempo. Tuttavia, perché la predizione si avveri, la giovane dovrà intraprendere un lungo viaggio alla scoperta delle proprie origini. Moirin lascia quindi i boschi di Alba per raggiungere l’elegante Terre d’Ange, dove vive il padre, primo sacerdote di Naamah e uno degli uomini più potenti del regno. Non appena arriva nella raffinata Città di Elua, capitale angeline, la ragazza viene accolta a corte come un’affascinante ed esotica novità. Abituata a vivere a stretto contatto con la natura, però, Moirin fatica a comprendere la complessa rete d’intrighi e tradimenti intessuta dalla nobiltà angeline. Per non rimanere intrappolata, la ragazza sarà quindi costretta a imparare in fretta, perché c’è già chi trama nell'ombra per sfruttare il suo rapporto col padre e portare così a termine i suoi loschi piani…
Il romanzo parte dalla nascita di Moirin, figlia di una strega-orso di un’antichissima stirpe e di un sacerdote Angeline. A causa di un orrendo delitto di cui gli antenati Maghuin Dhon si sono macchiati, il popolo di Moirin ha perduto molti dei poteri che avevano in precedenza. La bambina conduce un’esistenza selvaggia, vive in una caverna e mangia quello che caccia, con l’unica compagnia della madre e di Cillian, un ragazzino conosciuto durante l’infanzia.
Un giorno, sbocciata in una bellissima ragazza, Morin parte da Alba alla ricerca di suo padre, che non ha mai conosciuto (ciò in seguito alla profezia della sua strega-orso). Il viaggio non inizia sotto i migliori degli auspici. Appena arrivata a destinazione infatti, la giovane verrà derubata, ma in compenso farà la conoscenza di Raphael de Merielot, il quale le offrirà la propria ospitalità. L’uomo è uno dei personaggi più in vista della città e lei se ne invaghirà profondamente, concedendogli tutta se stessa. Introdotta a corte Moirin, cresciuta libera e selvaggia, dapprima mal sopporterà le restrizioni della nobiltà, che la considererà alla stregua di un eccitante trastullo, ma molto presto la ragazza imparerà a discernere gli amici dai nemici, anche quelli che le vivono accanto. Eh sì, perché Raphael non è affatto chi vuol far credere e userà i poteri di Moirin per realizzare i suoi turpi scopi.
Ho trovato il romanzo della Carey estremamente piacevole e ben scritto. Premetto che non avevo letto mai nulla di questa autrice e sono rimasta favorevolmente colpita dalla sua capacità di descrivere ambienti, scene e personaggi, ben caratterizzati sotto tutti i profili. È un testo scorrevole e fluido, sebbene prima che si entri nel vivo debbano passare più di cento pagine, ma è una lettura che non annoia, per fortuna. Personalmente mi sono molto immedesimata nei personaggi e con il fiato in gola mi sono ritrovata a chiedermi: “E adesso che succede?”. È questo che un buon romanzo dovrebbe fare: catturare l’attenzione del lettore fino all'epilogo finale. Ecco che spunta fuori l’unica pecca, ma qui entrano in ballo i gusti personali. Per quanto mi riguarda infatti, mi piacciono i romanzi autoconclusivi, perché i finali aperti lasciano sempre l’amaro in bocca: troppi interrogativi senza risposta. Comunque poco male, è un romanzo che consiglio assolutamente e mi rassegnerò ad aspettare il seguito, che uscirà tra pochi mesi.
L’intera saga:
Trilogia di Kushiel
Il dardo e la rosa, 2001
La prescelta e l’erede, 2002
La maschera e le tenebre, 2003
Trilogia di Imriel:
Il trono e la stirpe, 2006
Il principe e il peccato, 2007
Il bacio e il sortilegio, 2008
Trilogia di Moirin:
Il dono e il sacrificio, 2009
La fiamma e la guerriera, 2009
Naamah’s Curse , 2010
Naamah’s Blessing, 2011
Ovviamente gli ultimi due titoli sono ancora inediti in Italia. In quanto a “La fiamma e la guerriera”, uscirà tra qualche mese, come vi avevo già accennato prima. Con questo ho concluso ragazzi. Alla prossima e un caro saluto a tutti i nostri lettori.
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martedì 13 novembre 2012
Il mio pensiero "Kayla 6982" di Karen Sandler
16:37 | Scarabocchio di
Unknown |
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Un romanzo sorprendente, toccante e provocatorio, dove le umiliazioni, la violenza e il razzismo potranno essere sconfitti solo dal coraggio, dalla lealtà e dalla passione.

Titolo: Kayla 6982
Autrice: Karen Sandler
Editore: Giunti Y
Pagine: 496
Prezzo: 12,00
Isbn: 9788809759817
Prezzo: 12,00
Isbn: 9788809759817
Descrizione:
Il pianeta Loka è stato colonizzato da un'élite di terrestri facoltosi e spregiudicati, gli unici superstiti di una Terra ormai inabitabile. Fra loro ci sono scienziati senza scrupoli che hanno creato una sub-razza di schiavi da sfruttare biecamente. Sono androidi senzienti costituiti da genoma umano e circuiti elettrici, e occupano il posto più infimo della società nel sistema di caste gerarchiche di Loka. Ma queste creature hanno un cuore, un'etica e una volontà. Sono quasi umani e, forse, troppo umani. Questa è la storia di una di loro, la quindicenne Kayla 6982 che, con l'aiuto dell'amica Mishalla, si lancia in una pericolosa avventura per scoprire le terribili verità che si nascondono dietro al mostruoso piano degli umani. Una trama sorprendente in cui si intrecciano umiliazioni, razzismo, coraggio e lealtà, ma in cui trova posto anche l'amore. Sul polveroso pianeta Loka, illuminato da due pallidi soli, sboccia la storia proibita fra un umano di alto rango, nipote di un vecchio scienziato illuminato, e la giovane Kayla.
L'AUTRICE
Karen Sandler è autrice di diciassette romanzi, oltre a numerosi racconti e sceneggiature. Prima di diventare scrittore a tempo pieno, era impiegata come ingegnere di software, ha lavorato al programma dello Space Shuttle e dei satelliti di comunicazione. L'idea per questo libro e' nata nel 1980 come sceneggiatura, nel corso degli anni si e' arricchita fino ad includere il pianeta Loka e la protagonista Kayla. Vive nel nord della California con il marito, Gary, e i loro tre gatti. Questo è il suo primo romanzo YA.
Sito dell'autrice: http://www.tankborn.com
Eccomi a commentare un nuovo romanzo distopico YA, pubblicato recentemente dalla Giunti Y, ho deciso di leggere questo romanzo per un semplice motivo è un genere che ultimamente mi sta' affascinando molto e non so' perché riesce quasi sempre a sorprendermi.
Quello che ci aspetta fra le pagine di questo romanzo è un mondo popolato da caste, la più elevata è quella dei Puri seguita dagli Impuri (da non dimenticare che queste due categorie a loro volta sono divise in più caste) e all'ultimo posto di questa scala sociale troveremo gli NGM (Non umana geneticamente modificata) una specie creata in capsula con Dna umano e animale, essi non godono di alcun diritto, la loro esistenza è servire le altre due fasce sociali della popolazione, le mansioni che andranno a svolgere sono caricate nel loro cervello annesso e computerizzato ( in dotazione dalla loro creazione). Kayla, la protagonista dotata di una forza straordinaria, è proprio una di questi NGM, cosa che non sarà difficile da ricordare poiché durante la narrazione vi verrà costantemente ripetuto.
Voglio subito precisare che, a differenza di molti altri romanzi YA, la differenza di appartenenza ad una o un'altra casta non è percepita solo perché l'autrice lo scrive, ma perché riesce a farcelo intuire grazie alle descrizioni degli abiti, dei diversi colori della pelle e dagli atteggiamenti ben distinti dei vari personaggi.
venerdì 9 novembre 2012
Recensione "L'isola dei Liombruni" di Giovanni De Feo
16:41 | Scarabocchio di
Anonimo |
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È IL SOGNO LA CHIAVE D'ACCESSO PER UN'ISOLA SPERDUTA, UNA TERRA INCONTAMINATA CHE SI RAGGIUNGE SOLO IN SOGNO E CHE I SUOI ABITANTI DIFENDONO A OGNI COSTO. LASCIATEVI CONDURRE DA SMICCIO E ZENZERO TRA LE REGOLE DI UN GIOCO INNOCENTE E SPIETATO COME SOLO I BAMBINI SANNO ESSERE.
Titolo del Libro: L’isola dei Liombruni
Autore: Giovanni De Feo
Editore: Fazi
Pagine: 382
Prezzo: 18,50€
Pubblicazione: giugno 2011
Descrizione:
È l'alba. Scarmigliati e irruviditi di salsedine, Smiccio e Zenzero si svegliano. Un'amicizia fraterna li lega. Oggi è il giorno del loro compleanno. mensile! Solo un pretesto per scambiarsi dei regali, dal momento che entrambi avranno per sempre 14 anni: perché potrebbe sembrare Procida, o qualunque altro scoglio incastonato nel Mediterraneo, svenuto sotto il sole che non lascia scampo, ma questa di Smiccio e Zenzero è un'isola di sogno sospesa nel tempo di un'estate eterna. Per i due ha inizio così un'altra giornata da consumare tra passatempi intinti nell'innocente ferocia di ragazzini; una giornata ideale per sparare ai gabbiani, per insanguinarsi i piedi in corse tra sassi e sterpi, per fare un giro in barca fino alle statue dei Colossi che vegliano l'isola. Per scoprire, lontana, una macchia scura, qualcosa. qualcuno. Un Alto! Inseguirlo è un divertimento. Come raggiungerlo. E poi ucciderlo.
L'AUTORE:
GIOVANNI DE FEO È nato a Roma. Laureato in Storia del cinema, nel 2003 ha vinto il Premio Solinas per la miglior sceneggiatura originale e da un suo soggetto è stato tratto il film L'uomo fiammifero (www.uomofiammifero.it ), finalista al David di Donatello 2010. Ha pubblicato con E/O e nel 2010, con Salani, il romanzo fantastico Il mangianomi. Ha insegnato all'Università di Reading e a Oxford, alla Berlitz School. Attualmente insegna Letteratura italiana alla Deledda International School di Genova.
La narrazione comincia in un giorno qualunque, su un’isola non specificata, dove quello che conta sono le persone che la abitano e gli avvenimenti che si svolgono su di essa.
Ci vengono subito presentati i due protagonisti del romanzo, Zenzero e Smiccio, due ragazzi di quattordici anni, fratelli d’amicizia, che vivono insieme nella stessa casa.
Fin qui sembra tutto normale ma col prosieguo del racconto si scopre che sull'isola non ci sono adulti, fatta eccezione per quei pochi rimasti, soprannominati "Alti", cui tutti i bambini dell’isola danno la caccia.
Lentamente, ma con un ritmo sempre più coinvolgente e mai noioso, il lettore viene così portato dentro al mistero di questa isola dove la vita fluisce pigramente attraverso i rituali quotidiani di bambini rimasti finalmente liberi da genitori, parenti e da rapporti con gli adulti, con un riferimento letterario alla ben nota Isola che non c’è di Peter Pan.
Sarebbe sbagliato tentare analogie tra i due romanzi perché hanno svolgimenti di trama completamente diversi, ma il tema della crescita dei bambini in assenza di adulti e del rifiuto della figura parentale è sicuramente simile.
giovedì 8 novembre 2012
Recensione "The game" di Michael Olson
10:27 | Scarabocchio di
Unknown |
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Buon giorno a tutti, oggi parliamo del romanzo d'esordio di Michael Olson recentemente pubblicato dalla casa editrice timeCrime.
Titolo: The game
titolo originale: Strange FleshAutore: Michael Olson
Editore: timeCrime
Pagine: 576
Prezzo: 10,00€
traduzione di Federico Lopiparo
Descrizione:
Dieci anni fa la bellissima, multimilionaria Blythe Randall ha spezzato il cuore di James Pryce. Eppure, sembra che ora abbia disperatamente bisogno del suo aiuto. Pryce, un hacker in grado di rintracciare chiunque abbia fatto perdere le tracce di sé seguendo invisibili piste telematiche, si trova così coinvolto nell’incarico più difficile che gli sia mai stato assegnato: ritrovare Billy Randall, il fratello di Blythe, misteriosamente scomparso dopo aver inviato un video nel quale metteva in scena il proprio suicidio. Il solo indizio sulla sua posizione attuale è un luogo che non esiste: un nuovo, terrificante videogame che ha appena lanciato in rete, perché Billy Randall è sì un artista, un geniale inventore di mondi e virtuali, ma è anche un pazzo, un seguace di de Sade, forse un assassino. Una delle sue più strette collaboratrici è stata uccisa in modo atroce, il cranio perforato da un dispositivo medioevale; e potrebbe non essere la sua sola vittima, perché Randall potrebbe aver predisposto una fine altrettanto agghiacciante per ciascun giocatore che si è impigliato nella Rete...
L'AUTORE
Michael Olson si è laureato in ingegneria informatica ad Harvard, ha conseguito un dottorato di ricerca in Realtà Virtuale presso la University of Central Florida e un master in Tecnologia Interattiva presso la New York University, dove attualmente insegna Multiuser Media. The Game è il suo primo romanzo.
La copertina di questo libro mi ha attirata subito tanto è bella.
Ho iniziato a leggere il libro avendo un’aspettativa molto alta, convinta com'ero che si trattasse di un thriller psicologico di quelli belli tosti. Ma già dopo le prime pagine mi son resa conto che mi sbagliavo.
Il romanzo è sì un thriller, e la storia è davvero bella, ma per capirlo mi ci sono volute ben 300 pagine alquanto ostiche da leggere. Il tomo in effetti ha la bellezza di 572 pagine, cosa davvero inusuale ultimamente visto che la maggior parte dei libri che si trovano in commercio ha all'incirca 250/300 pagine.
L’inizio è decisamente d’impatto, adrenalinico, ma dopo il primo capitolo il phatos scende clamorosamente. Le spiegazioni che l’autore snocciola lungo la storia, relative a NOD il mondo virtuale creato dall'eccentrico Billy Randall sono fin troppo tecniche e di difficile assimilazione per la maggior parte dei lettori che non abbiamo almeno una buona infarinatura di informatica.
giovedì 1 novembre 2012
Il mio pensiero "Una casa perfetta" di Ben H. Winters
15:18 | Scarabocchio di
Unknown |
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Una casa perfetta è un thriller in cui il labile confine tra realtà e immaginazione diventa un luogo oscuro e molto pericoloso…
Titolo: Una casa perfetta
titolo originale: Bedbugs
Autore: Ben H. Winters
Editore: Tre60
Pagine: 288
Prezzo: 9,90€
Descrizione:
Susan e Alex non hanno dubbi: è la casa perfetta. In quel quartiere e a quel prezzo, non potrebbero trovare di meglio. E c’è persino una stanzetta in più – non segnalata nell'annuncio –, ideale per le esigenze di Susan, che ha deciso di lasciare il lavoro per dedicarsi a tempo pieno alla figlia, la piccola Emma, e alla sua grande passione, la pittura. Inoltre la signora Scharfstein, la padrona di casa che abita al pianoterra, sembra proprio una simpatica e disponibile vecchietta. Ma, ben presto cominciano ad accadere cose strane, che turbano la quiete domestica: nel suo studio, Susan sente un odore sgradevole, che nessun altro percepisce. Poi, una mattina, nota che la federa del suo cuscino è sporca di sangue e che il suo corpo è costellato da quelli che sembrano i morsi di qualche insetto. Tuttavia né la figlia né il marito hanno quei segni. Per non correre rischi, Susan chiama una ditta di disinfestazione, che però non trova nulla. Sembra una follia, eppure lei è convinta che la casa brulichi d’insetti: sono lì, annidati da qualche parte, non c’è altra spiegazione. Mentre la signora Scharfstein diventa sempre più invadente e il marito preoccupato, Susan capisce di dover dimostrare a tutti che non è paranoica. Altrimenti potrebbe rischiare di perdere non soltanto quell'appartamento, ma anche la sua famiglia.
L'AUTORE
Ben H. Winters è nato vicino a Washington e oggi vive a Boston. I suoi libri hanno ricevuto varie nomination per l’Edgar Allan Poe Award, il prestigioso premio assegnato dall’associazione dei Mystery Writers of America, vinto in passato da scrittori del calibro di James Patterson, John le Carré
Indubbiamente un romanzo che grazie alla scrittura semplice e alle varie scene di suspense, tiene sempre viva la curiosità del lettore che si immerge progressivamente nella vita di una famiglia alla ricerca della casa perfetta.
Questa famiglia all'apparenza normale è composta da tre membri, padre, madre e figlia di tre anni ca.
Tutto ha inizio dopo aver finalmente trovato la casa adatta e aver conosciuto la padrona di casa, un'anziana signora sola ed eccentrica, la tranquillità di queste persone viene sconvolta, Alex, Susan e la piccola Emma cominciano ad avvertire dei cambiamenti nella loro quotidianità, i protagonisti vengono quasi subito trascinati in una specie di situazione pericolosa che inizialmente non percepiscono e quindi non sono preparati a risolvere, il lettore assieme a loro si sente turbato come se fosse fra le mura di quella casa ed inconsapevolmente entra a far parte della storia, narrata in prima persona da Susan.
martedì 30 ottobre 2012
Recensione "Le cinque colombe" di Jenny Gecchelin
13:14 | Scarabocchio di
Unknown |
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Ciao a tutti, oggi vi propongo un racconto made in Italy
Titolo: Le cinque colombeAutore: Jenny Gecchelin
Editore: Ciesse edizioni
Pagine: 304
Prezzo: 19,00 €
eBook: 8,00€
Ibsn: 978-88-97277-69-9
Descrizione
Il confine tra leggenda, superstizione e realtà è così sottile che le protagoniste del romanzo, cinque sorelle di un’inconsueta bellezza, lo oltrepassano spesso, ignare di un passato che segna in modo indelebile il presente. Ines è la più giovane ed è lei a tenere il filo conduttore della narrazione, che parte in tempi recenti, per ripercorrere l’intero ventesimo secolo attraverso le vicissitudini della famiglia Dalla Vecchia. Frequenti riferimenti ricordano un momento storico assai tormentato, raccontato tramite la vita di gente comune. All'interno di una realtà chiusa e rurale, figli illegittimi, sparizioni misteriose, inganni e persino inspiegabili sortilegi alimentano le credenze popolari che, in fondo, celano sempre un pizzico di verità.
L'AUTORE
Jenny Gecchelin, nata nel 1979 a Schio, ama fin da bambina la lettura e la scrittura. Dopo una formazione classica, frequenta l’Università degli Studi di Padova laureandosi in Ingegneria Biomedica. Attualmente vive e lavora in provincia di Vicenza.Ha partecipato a diversi concorsi letterari e di poesia, ottenendo il quarto posto con una poesia, edita nel 2008 da Altromondo editore.
Le cinque colombe è il suo primo romanzo.
Il libro narra la storia di 5 sorelle, le 5 colombe appunto. Racconta la loro storia tormentata dalla dura infanzia fino alla morte.
I fatti partono nel lontano 1895 con la nascita di Anna, la nonna delle colombe, e prosegue poi in un paesino del Veneto ai piedi delle montagne (Schio per la precisione), quando la figlia Antea, incontra e s’innamora di un boscaiolo di nome Giovanni. La donna vive nei boschi assieme alla madre Anna, ma la vita solitaria inizia a starle stretta. Le due sono considerate delle strie o anguane, ossia delle streghe in quanto conoscono l’arte delle erbe. Nella credenza popolare le strie incarnano tutto ciò che è male, sanno fare magie, incantare le persone, guarirle oppure farle morire.
Dal matrimonio di Giovanni e Antea nascono Gertrude, Marianna, Carolina, Maria e Ines.
Ma la loro vita non sarà per nulla facile.
La vicenda ci viene narrata dalla più piccola, Ines. In un continuo cambio di tempo e visuali la ragazza ci racconta le vicissitudini che le 5 colombe dovranno passare.
Sembra più una raccolta di racconti che un romanzo, ma la struttura non influisce di certo, probabilmente la scrittura fluida dell’autrice qui gioca un suo ruolo fondamentale.
Dopo la scomparsa della madre, avvenuta per motivi alle piccole del tutto sconosciuti, le donnine devono prendersi cura della casa, del padre e dello zio storpio che vive con loro. Nonostante la tenera età le bambine sapranno rendersi utili e fare il lavoro che prima competeva alla madre: curare l’orto, la stalla, tenere in ordine la casa e fare da mangiare. Sempre molto riservate e taciturne non entreranno a far parte della vita della contrada dove abitano, e questo farà sì che le donne del posto spettegolino attorno alle cinque con forza e malignità.
Cresceranno negli anni della seconda guerra mondiale, in un posto devastato dalle bombe e dalle morti. In un tempo dove gli uomini che potevano reggersi sulle gambe venivano arruolati senza tanti complimenti e andavano a combattere per la libertà delle loro terre e molto spesso non tornavano.
Gli odi, le invidie e i rancori che nelle piccole comunità rurali rendevano la vita difficile sono tutti ben presenti in questo libro. Chi non si inseriva nella vita della contrada era additato e fatto oggetto di pesanti osservazioni, quasi mai vere, ma che potevano avere effetti negativi che si ripercuotevano sulla sua intera vita. Difficile scrollarseli di dosso in un circolo così chiuso com'era la vita di allora.
Forse per questo il destino a loro ha riservato dolori ben peggiori della guerra, dolori che non sempre le ragazze sapranno superare, nonostante la giovane Ines provi in tutti i modi a rimediare.
Romanzo ambientato in uno dei periodi più bui della nostra storia: il secondo dopoguerra. In una terra martoriata dalla battaglie, ai piedi del Monte Pasubio e dell’Altopiano di Asiago, teatro di alcuni tra i più cruenti e aspri scontri bellici tra italiani e tedeschi. Dove la morte era all'ordine del giorno e le antiche leggende ancora facevano paura.
Davvero brava l’autrice a raccontarci com'era la vita in quei tristi momenti e come poi la gente sia riuscita a rialzare la testa tramite la storia di queste cinque bellissime ragazze.
Partendo da un passato a noi sconosciuto le colombe ci faranno conoscere i cambiamenti di un territorio e di una cultura rurale fino ad arrivare ai giorni nostri.
Libro pieno di rimembranze di un tempo che fu, di nostalgia e di dolore, ma anche di forza e voglia di vivere. Pagine che servono per riflettere su un pezzo della nostra storia e per ricordarci chi siamo e da dove veniamo.
Leggendo queste pagine mi sono ritrovata a pensare a quanto noi siamo fortunati a vivere in un tempo dove la libertà è un dato di fatto. Forse troppo scontata per apprezzarla appieno.
Ci sono storie che saziano la voglia di fuggire dalla nostra realtà troppo stressante, altre che saziano la nostra curiosità e altre ancora ci scaldano il cuore. Questa storia invece serve a farci riflettere e a tornare con i piedi per terra: capire da dove veniamo serve a sapere dove vogliamo andare e in un tempo confuso come il nostro questo diventa basilare.
martedì 23 ottobre 2012
Il mio pensiero "Ovunque sarai" di Olga Watkins
14:43 | Scarabocchio di
Sogno |
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La vera storia, dell'amore tormentato, di Olga Czepf ai tempi della guerra.
titolo originale: A greater love
Autore: Olga Watkins
Editore: Piemme
Collana: Voci
Pagine: 308
Prezzo: 9,90€
Isbn: 9788856628401
Descrizione
Marzo 1945. Una ragazza cammina verso gli imponenti cancelli del campo di concentramento di Dachau. Guardie armate stanno appoggiate al muro, tengono con arroganza i fucili di traverso sulle spalle. Torri di avvistamento circondate da metri e metri di filo spinato si stagliano contro il blu del cielo. La ragazza tira un respiro profondo. È troppo tardi per tornare indietro. Non ha documenti. Non ha identità. Potrebbe essere catturata in qualunque istante e imprigionata. E non è per questo che ha fatto tutta quella strada, che sta sfidando la morte. Solo una cosa l’ha spinta fino alle porte dell’orrore: l’amore.L’incredibile odissea di una giovane ragazza di vent’anni nell’inferno della Shoah e nel cuore del Terzo Reich per ritrovare Julius, l’uomo che ama. Un viaggio lungo 3.330 chilometri, da Zagabria a Budapest, da Dachau a Norimberga, sfidando la polizia segreta, gli eserciti, la delazione, le frontiere, i bombardamenti.
La determinazione di Olga nell'inseguire il suo uomo per un amore che ha ben pochi ricordi concreti – un bacio sulle labbra, qualche serata all’opera, poco di più – non si arresta di fronte a nulla. A nessun impedimento. A nessuna beffa del destino. Nemmeno ai cancelli di Buchenwald, il campo dell’orrore.
"Ovunque sarai" racconta tutta la sua straziante storia d'amore durante la seconda guerra mondiale. Olga aveva solo 20 anni e viveva in Croazia, quando si innamorò di un bel diplomatico ungherese Julius Koreny.
L'AUTRICE

OLGA WATKINS è nata nel 1923 a Sisak, nella ex Jugoslavia. Oggi ha 89 anni e vive in Inghilterra.
"Il suo fidanzato è stato portato via dagli ufficiali nazisti nel bel mezzo della notte - ma Olga Czepf ha promesso che nulla li avrebbe separati."
Cos'è l'amore? Una semplice parola sussurrata ad un orecchio o qualcosa di più?
Olga è una ragazza che non ha mai avuto una vita facile, tutte le persone che ama prima o poi se ne vanno, in un modo o nell'altro. Si troverà fin da piccola ad affrontare delle situazioni più grandi di lei, aiutare una zia ebrea a scappare e viaggiare con un documento falso assieme a Julius, fino a Budapest per portare soldi e conforto ai parenti della matrigna, una giovane generosa con un cuore grande che è dovuta crescere molto in fretta per affrontare la guerra che stava invadendo la sua terra e non solo.
Come mai Olga si ritrova a viaggiare tra Zagabria, Budapest, Vienna, Dachau, ecc. ecc. percorrendo 3.300 chilometri? La risposta a questa domanda è facile, sotto alcuni punti di vista, per trovare il suo amato Julius, stato fatto prigioniero.
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lunedì 22 ottobre 2012
Recensione "Il diario di velluto cremisi" di Sarah Jio
11:09 | Scarabocchio di
Unknown |
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Uno dei titoli più caldi dell'ultima Fiera di Francoforte
Tra i migliori libri dell'anno secondo il Library Journal.
Due donne lontane nel tempo, eppure così vicine
Due decisioni che cambieranno per sempre la loro vita
Due storie legate dal filo invisibile del destino…

Titolo: Il diario di velluto cremisi
Titolo originale: The Violets of March
Autore: Sarah JioTitolo originale: The Violets of March
Editore: Nord
Pagine: 336
Prezzo: 16,60€
Pubblicazione Ottobre 2012
Descrizione
Ma chi sono Esther e Elliot? Sono esistiti davvero? E perché quel diario si trova lì, in casa di zia Bee? Nessuno sembra disposto ad aiutare Emily a far luce sul mistero; anzi, di fronte alle sue domande, tutti si chiudono in un ostinato silenzio. Ma, per Emily, capire cosa sia accaduto a quella donna – così lontana eppure così simile a lei – diventa una ragione di vita.
Pubblicazione Ottobre 2012
Descrizione
È ormai notte quando Emily sale sul traghetto per Bainbridge Island, poche miglia al largo di Seattle. Davanti a sé, le luci dell’isola la accolgono come un abbraccio. Quel luogo è sempre stato il suo rifugio, la sua oasi di tranquillità, ed è quindi il posto ideale per dimenticare, per lasciarsi alle spalle le carte del divorzio appena firmate, il romanzo che il suo editore attende con ansia, ma che lei non ha ancora scritto, e l’oceano di rimpianti che la opprime. Così, per qualche tempo, sarà di nuovo ospite dell’anziana zia Bee, nella casa in cui, da ragazzina, ha trascorso lunghe estati luminose e spensierate. E proprio in quella grande casa, piena di fotografie in bianco e nero e di stanze chiuse a chiave, Emily scopre qualcosa che cambierà per sempre il suo destino: un diario con una consunta copertina di velluto cremisi, in cui una donna di nome Esther racconta la sua storia d’amore con Elliot, una storia che risale al 1943, avvincente e tragica, esaltante e impossibile.
Come se dipanare quell'antica rete di passioni e tradimenti fosse l’unico modo per ricominciare a sperare. Come se il segreto nascosto tra le pagine di quel diario la riguardasse molto da vicino…
L'AUTORE
Sarah Jio è nata e cresciuta a Seattle, dove vive tuttora. Laureata in Giornalismo, ha scritto per numerose testate, tra cui Marie Claire, The Seattle Times, Health e The Oprah Magazine. Attualmente è la blogger ufficiale della sezione salute e benessere di Glamour.com. Il suo primo romanzo, Il diario di velluto cremisi, è stato un successo clamoroso di pubblico e critica, al punto che il Library Journal lo ha eletto miglior libro dell’anno.
Il suo sito internet è www.sarahjio.com.
Emily è una scrittrice di successo. Ma da cinque anni non riesce più a scrivere una riga.
La sua vita sentimentale sta andando a rotoli, in effetti il marito Joel le ha annunciato di avere un’altra donna. Il loro matrimonio arriva così al divorzio.
Emily cerca di farsene una ragione, ma non ci riesce.
La svolta arriva mentre sta chiacchierando con Annabelle, la sua migliore amica. D’un tratto la ragazza ricorda una lontana parente, una prozia della madre, e nella sua mente ritornano spezzoni di una vita che pare troppo lontana. Decide così di tornare sull'isola di Bainbridge Island, dove la vecchia Bee vive.
L’anziana parente la ospita più che volentieri nella sua grande casa.
Quello stesso giorno Emily scopre, nel cassetto del comodino della sua stanza, un vecchio e logoro diario dalla copertina di velluto cremisi. Incuriosita la ragazza inizia a sfogliarlo e a leggerlo.
In breve Emily verrà rapita dalle parole di Esther, la protagonista della storia, e rimarrà sconcertata davanti alle coincidenze che sempre più spesso le capiterà di notare. Quel che leggerà sulle pagine del diario la porterà a fare riflessioni sul suo vissuto e le cambierà la vita.
Le vicende narrate nel diario si intrecceranno con quelle che la giovane vivrà sull’isola e la porteranno a un passo dal terribile segreto che la prozia Bee nasconde da tanto tempo.
Riuscirà a scoprire cosa nasconde Bee? E quel che nasconde il suo cuore?
La scrittura di questa giovane autrice è molto fluida e accattivante. IL DIARIO DI VELLUTO CREMISI è il libro d’esordio di questa giornalista e blogger. La vicenda narrata è bella, a volte inquietante ma decisamente coinvolgente. Quando inizierete a leggere questo libro non riuscirete più a staccarvene. La vicenda di Esther e Elliot, di Emily, Bee, Evelyn e Jack vi terrà con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.
La burrascosa vita sentimentale di Esther fa da filo conduttore a tutto il libro, ma le figure che ruotano attorno ai due protagonisti di questa drammatica storia d’amore non sono solo di contorno.
Tutti hanno un loro ruolo ben definito e ognuno di loro sarà importante per svelare il segreto che da tanti anni affigge le loro vite.
Il brusco finale del diario ci lascia con l’amaro in bocca, perché l’amore reclama sempre un lieto fine, anche quando è così dannatamente contorto e contrastato. E per una volta pure io, che di solito amo leggere tutt'altro genere, mi son ritrovata a sperare in una conclusione felice.
I personaggi sono davvero molto ben delineati, talmente tanto da sembrare veri e così vi ritroverete a entrare in perfetta sintonia con la delusione che pervade Emily quando, nel bel mezzo della lettura del diario, si trova di fronte una pagina bianca e si rende conto che la protagonista ha smesso di scrivere. Vi ritroverete a sbuffare quando Emily deciderà di ripartire e lasciare l’isola, forse farete come me e chiuderete il libro dicendo ad alta voce che questo proprio non ve l’aspettavate, che sta sbagliando e dovrebbe rimanere, ma si sa, i protagonisti dei libri non fanno quel che vuol il lettore, ma quel che l’autore gli impone. Ma alla fine vi renderete conte di aver letto un bel libro, un libro che parla di speranza e che vi ricorda che l’amore, quello vero, non muore mai e sa superare le barriere del tempo e delle lontananza, sa vivere di ricordi e sa donare sorrisi anche quando meno ve l’aspettate.
Certo, è complicato da credere, ma mai come in questo periodo devastato dalle brutte notizie si ha bisogno di sperare in qualcosa. In fin dei conti non è così difficile pensare che l’amore sia eterno, soprattutto quando sei innamorata, e sappiamo tutti quanto può rendere migliori le giornate.
giovedì 18 ottobre 2012
Il mio pensiero "Follia profonda" di Wulf Dorn
12:51 | Scarabocchio di
Sogno |
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Buon giorno a tutti, oggi parliamo di thriller...
Un regalo inaspettato. Un'ammiratrice sconosciuta
L'inizio di una storia romantica
O uno stalking mortalmente pericoloso?
Titolo: Follia profonda
Autore: Wulf Dorn
Editore: Corbaccio
Pagine: 432
Prezzo: 17,60€
Descrizione:
Un mazzo di bellissime rose rosse senza biglietto. Un inquietante disegno sotto il tergicristallo dell’auto... Lo psichiatra Jan Forstner è l’oggetto delle attenzioni insistenti di una sconosciuta. All’inizio pensa si tratti semplicemente dei sentimenti innocui di una paziente. Ma quando un amico giornalista, che stava per fargli delle rivelazioni sconvolgenti che lo riguardavano da vicino, viene trovato barbaramente ucciso, Forster comincia a temere di essere il bersaglio finale di una pazza omicida. Una stalker che non si ferma davanti a nulla pur di ottenere ciò che vuole. E ciò che vuole è lui, Jan, per sempre...
Editore: Corbaccio
Pagine: 432
Prezzo: 17,60€
Descrizione:
Un mazzo di bellissime rose rosse senza biglietto. Un inquietante disegno sotto il tergicristallo dell’auto... Lo psichiatra Jan Forstner è l’oggetto delle attenzioni insistenti di una sconosciuta. All’inizio pensa si tratti semplicemente dei sentimenti innocui di una paziente. Ma quando un amico giornalista, che stava per fargli delle rivelazioni sconvolgenti che lo riguardavano da vicino, viene trovato barbaramente ucciso, Forster comincia a temere di essere il bersaglio finale di una pazza omicida. Una stalker che non si ferma davanti a nulla pur di ottenere ciò che vuole. E ciò che vuole è lui, Jan, per sempre...
L'autore
Wulf Dorn è nato nel 1969. Ha studiato lingue e per anni ha lavorato come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici. Vive con la moglie e il gatto vicino a Ulm, in Germania. Dopo aver scritto alcuni racconti si è dedicato alla stesura del suo primo romanzo, La psichiatra, che è diventata un bestseller da centomila copie grazie al passaparola dei lettori.http://www.wulfdorn.net/html/pressefotos.html
Cosa trasmette questa cover quando la guardate? la prima volta che ho posato il mio sguardo su quest'immagine (in rete) ho pensato “mmm, bella” e non appena, questo romanzo, è approdato nelle librerie mi sono fiondata a prenderlo, quando me lo sono trovata fra le mani, guardando la cover, si è insinuata in me una sensazione di inquietudine. Un'immagine semplice che a parer mio attira subito l'attenzione e racchiude in se l'essenza di questa storia.
sabato 13 ottobre 2012
Il mio pensiero "Alla corte dei Borgia" di Jeanne Kalogridis
09:59 | Scarabocchio di
Sogno |
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Ciao a tutti e buon sabato mattina!
"Ma sarà davvero la Corte dei Borgia?"
Titolo: Alla corte dei Borgia
Autrice: Jeanne Kalogridis
Editore: Longanesi
Collana: La gaja scienza
Pagine: 590
Prezzo: € 18,60
Prima edizione: giugno 2006
Descrizione
La giovane e vivace Sancia di Aragona viene data in sposa a Goffredo Borgia: un matrimonio combinato per ampliare il potere di papa Rodrigo Borgia, Alessandro VI, che nella sua corrotta corte romana nutre il sogno ambizioso di dominare l'Italia. Giunta a Roma da Napoli, Sancia si trova circondata dalla grandezza della Città Eterna ma anche avviluppata in una stretta trama di intrighi, complotti e torbide relazioni. La temibile Lucrezia esperta di veleni, sua cognata, sarà sua alleata o nemica? E Cesare Borgia diventerà un amante appassionato o il suo peggior nemico? Tra delizie e pericoli, insidie e piaceri, Sancia - personaggio ispirato a una figura storica - intraprende il suo difficile cammino, scoprendo in sé doti che non sospettava di avere.
L'autrice
Jeanne Kalogridis è una studiosa di storia medioevale, da cui trae ispirazione per i suoi romanzi ambientati nell'Italia del Rinascimento, che ricostruisce con gusto moderno dando vita a personaggi femminili forti e passionali e intrecci avvincenti ricchi di storia, arte e brivido.
Sito dell'autrice http://www.jeannekalogridis.com/
Chi mi conosce saprà che sono una fans sfegatata dei Borgia, ultimamente sono molto impegnata a leggere e scovare più notizie possibili su questa famiglia del passato. Premetto, non sono ancora una gran esperta e non lo sarò mai, per sapere con certezza tutto quello che riguarda il passato ci vorrebbero molte vite e anche in quel caso non basterebbe perché l'unica verità si potrebbe sapere solo tornando indietro nel tempo. Io cerco di informarmi leggendo biografie e non solo, insomma confrontando più punti di vista possibile, detto questo iniziamo subito con la mia recensione.
mercoledì 10 ottobre 2012
Pensiero "Finché le stelle saranno in cielo" di Kristin Harmel
11:31 | Scarabocchio di
Unknown |
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Buon giorno a tutti,
oggi la rubrica "Sviste di percorso" slitta a sta sera perché ho promesso ad un'amica di pubblicare il mio pensiero su un romanzo uscito recentemente e io, mantengo sempre (quasi) le mie promesse.
"Una storia di sentimento che illumina una delle pagine meno esplorate della storia contemporanea."
Goodreads
Titolo: Finché le stelle saranno in cielo
Autore: Kristin Harmel
Editore: Garzanti
Pagine: 356
Prezzo: 16,40€
Isbn: 978881168411-4
Descrizione
Da sempre Rose, nell'attimo che precede la sera, alza lo sguardo a cercare la prima stella del crepuscolo. È quella stella, anche ora che la sua memoria sta svanendo, a permetterle di ricordare chi è e da dove viene. La riporta alle sue vere radici, ai suoi diciassette anni, in una pasticceria sulla rive della Senna. Il suo è un passato che nessuno conosce, nemmeno la sua amatissima nipote Hope. Ma adesso, prima che sia troppo tardi, è venuto il tempo di dar voce al suo ultimo desiderio: ritrovare la sua vera famiglia, a Parigi. E, dopo settanta lunghi anni, di mantenere una promessa.
Rose affida questo compito alla giovane Hope, che non ha nulla in mano se non un elenco di nomi e una ricetta: quella dei dolci dal sapore unico e inconfondibile che da anni prepara nella pasticceria che ha ereditato da Rose a Cape Cod.
Sarà proprio lo sguardo curioso e appassionato della giovane Hope a svelarne il segreto fatto d'amore, di vite spezzate e soprattutto – come indica anche il suo stesso nome – di speranza. E a rivelare anche al lettore un segreto ancora più misterioso, una luce inattesa negli anni bui dell'Olocausto, un evento tanto storicamente accertato quanto poco conosciuto, che tuttavia ha salvato dall'orrore le vite di molte persone.
L'AUTRICE
Kristin Harmel è nata a Boston. Appassionata di scrittura sin da quando era una bambina, a soli sedici anni ha iniziato a collaborare con alcune testate americane come reporter, mentre studiava. Dopo l'università e una laurea in letteratura, ha iniziato a scrivere per People, dove lavora tutt'ora. Collabora anche con Glamour e altri magazine americani. È opinionista di diverse trasmissioni televisive, come Good morning America. Ha pubblicato diversi romanzi, bestseller negli Stati Uniti ma inediti in Italia.Sito dell'autrice: http://kristinharmel.com/
Sicuramente i temi che tira in ballo l'autrice sono importanti, uno di questi è il segreto custodito per anni dalla nonna della protagonista Hope. Rose ai tempi della seconda guerra mondiale faceva parte di una famiglia ebrea che Hope non ha mai saputo di avere ed è per questo che dopo una specie di confessione fattagli dalla nonna, malata di alzheimer, parte per Parigi dove cercherà le radici della sua famiglia. Per capire e districare numerosi quesiti si confronterà con il tema, a parer mio, più importante di tutto il racconto cioè l'Olocausto, nonostante sia il punto fondamentale su cui dovrebbe concentrarsi l'intero racconto l'autrice a volte sembra prendere sotto gamba l'argomento, non nel senso che lo reputi meno importante ma dando al lettore solo alcune spiegazioni essenziali, facendo in modo che l'attenzione vada a focalizzarsi su altri punti (non meno importanti ma...) quali la speranza, l'amore e la famiglia.
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giovedì 4 ottobre 2012
Recensione "Il canto delle parole perdute" di Andrés Pascual
12:17 | Scarabocchio di
Sogno |
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Due storie parallele, destinate a incrociarsi in un finale sorprendente

Titolo: Il canto delle parole proibite
titolo originale: el haiku de las palabras perdidas
Autore: Andrés Pascual
Editore: Corbaccio
Pagine: 550
Prezzo: 16,40€
Descrizione:
Nagasaki, agosto 1945. Kazuo, un ragazzo occidentale adottato da una famiglia giapponese, e Junko, figlia di una maestra di Ikebana, si sono ripromessi di incontrarsi su una collina per suggellare il loro amore adolescente con un haiku. Pochi minuti prima dell’appuntamento, la bomba atomica trasforma la città intera nell’inferno.
Tokio, febbraio 2011. Emilian Zäch, architetto svizzero in crisi, funzionario delle Nazioni Unite e sostenitore dell’energia nucleare, conosce una gallerista di arte giapponese ossessionata dall'idea di rintracciare il primo amore della nonna.
L'AUTOREAndrés Pascual è (Logroño, 1969) riesce a conciliare la sua professione di avvocato con la sua vocazione di scrittore. Dirige la Aula de Cultura di La Rioja, tiene conferenze ed è spesso ospite di trasmissioni radiofoniche. La musica che suona con il suo gruppo rock e i suoi viaggi in tutto il mondo sono la prima fonte di ispirazione per i suoi romanzi. Nel canto delle parole perdute si esprimono al meglio tutte le sue qualità: ritmo serrato, grandi emozioni e sensibilità profonda.
Sito dell'autore: www.andrespascual.com
Se la guerra non ha intaccato l'amore
di due adolescenti, di nazionalità diversa, la bomba atomica non è
riuscita ad evitare la loro separazione che durerà tutta la vita.
Un'amore distrutto e non vissuto, era destinato a sbocciare o
fallire? Questo non potremo mai saperlo.
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martedì 2 ottobre 2012
Pensiero "La ricamatrice di segreti" di Kate Alcott
15:06 | Scarabocchio di
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Una storia di riscatto, ambizione e amore
Titolo: La ricamatrice di segreti
titolo originale : the dressmaker
Autore: Kate Alcott
Editore: Tre60
Genere: Narrativa straniera - Sentimenti
Pagine: 400
Prezzo speciale: € 9,90
Descrizione:
Cherbourg, Francia, 10 aprile 1912. È stata una bugia, il biglietto che ha permesso a Tess di salire sulla nave più lussuosa del mondo, diretta in America: stanca di passare le giornate a cucire per pochi spiccioli e dotata di uno straordinario talento come ricamatrice, la ragazza ha trovato il coraggio di avvicinare Lady Lucile Duff Gordon e, mentendo sulla propria identità e sul proprio passato, ha convinto la celebre stilista ad assumerla come segretaria personale. Adesso, davanti a lei, si apre un mondo che sembra uscito da una fiaba: saloni maestosi, tavole imbandite, cabine sfarzose e, soprattutto, sontuosi abiti di velluto cangiante, pizzi raffinati, sete pregiate… Eppure, in quei pochi giorni di viaggio, non sono soltanto la magnificenza e la ricchezza a stupire Tess; ben più sconvolgenti, infatti, sono gli sguardi e le parole di Jim, l’umile mozzo che ha fatto breccia nel suo cuore. Proprio come, di lì a poco, un iceberg farà breccia nell’«inaffondabile» Titanic…
New York, 18 aprile 1912. Giunti negli Stati Uniti, i sopravvissuti al naufragio del Titanic vengono accolti come eroi. Ben presto, però, l’ombra del sospetto oscura proprio la stella di Lady Gordon, accusata da un giornale scandalistico di aver corrotto gli ufficiali di bordo pur di salire su una delle poche scialuppe di salvataggio. E, quando scoprirà che la fonte di quella notizia è Jim, Tess sarà costretta a una scelta drammatica: proteggere la sua benefattrice o combattere al fianco del suo grande amore…L'autrice
Kate Alcott si è laureata presso la University of Oregon e, per anni, ha lavorato come giornalista a Chicago, per poi diventare inviata di politica a Washington, dove vive col marito e le quattro figlie .
..."La scialuppa pareva galleggiare su una bolla d'aria, come se in qualche modo fossero finiti in cielo e non sull'acqua nera. Dov'era l'orizzonte?"...
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