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martedì 27 marzo 2012
Omri Koresh
21:03 | Scarabocchio di
Unknown |
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Ciao a tutti, finalmente ritorniamo a immergerci nel colore e nelle immagini. Abbiamo trascurato per un po' il mondo dell'illustrazione, ma eccoci di ritorno.
Cosa vi propongo?
Un'artista giovane di cui, secondo me, sentiremo molto parlare.
Omri Koresh è nato nel 1986 e attualmente vive ad Israele.
Uno stile oscuro con elementi pop, personaggi che nascondono personalità contorte. Ecco le creazioni di Omri.
Cosa ne pensate??
Per chi volesse conoscerlo meglio potete visitare la sua pagina QUI !
mercoledì 14 dicembre 2011
Speciale Natale "Arthur Rackham"
10:13 | Scarabocchio di
Unknown |
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Oggi voglio parlarvi di uno dei massimi illustratori fantasy e sicuramente ispiratore, non tanto segreto, della maggior parte dei più grandi disegnatori del fantastico del momento.
Buona parte del lavoro di illustratore consisteva nel creare attorno al testo la giusta atmosfera per consentire alla fantasia del lettore di creare le proprie immagini.
Non poteva mancare nel nostro calendario dell'avvento...
Arthur Rackham
Nato a Londra nel quartiere di Lambeth, quarto dei dodici figli di Alfred Thomas Rackham e di Anne Stevenson, Arthur crebbe in una zona molto viva della parte meridionale del centro di Londra, in una casa affacciata sui resti del giardino botanico allestito nel XVII secolo dai due botanici John Tradescant il vecchio e John Tradescant il giovane. Fin da piccolo Arthur mostrò una predilezione per il disegno e per l'acquerello. Dal 1879 al 1883 frequentò la City of London School, dove vinse diversi premi per il disegno, trascorse parte del suo tempo libero al British Museum e al Museo di storia naturale di Londra riproducendo esemplari esposti.
All'età di 16 anni lasciò la scuola a causa della sua salute cagionevole e intraprese un viaggio verso l'Australia, impegnò il suo tempo quasi esclusivamente disegnando e tornò a Londra carico di studi, schizzi e bozzetti. A 18 anni gli venne concesso di iniziare gli studi alla Lambeth School of Art mentre lavorava come commesso. Mantenne il lavoro dal 1885 al 1892, quando - dopo un anno di lavoro da freelancer - abbandonò il posto e divenne giornalista ed illustratore per il Westminster Budget.
Il suo primo libro di illustrazioni fu pubblicato nel 1893.
Nel 1903 sposò la pittrice Edyth Starkie, da cui nel 1908 ebbe una figlia, Barbara. Vinse una medaglia d'oro all'esposizione internazionale di Milano del 1906 ed un'altra all'esposizione di Barcellona nel 1911. Espose in numerose mostre, tra cui quella al Louvre nel 1914.
Rimase in attività come illustratore fino alla sua morte, nel 1939 (morì di cancro nella sua casa di Limpsfield), ottenendo straordinaria popolarità.
Rimase in attività come illustratore fino alla sua morte, nel 1939 (morì di cancro nella sua casa di Limpsfield), ottenendo straordinaria popolarità.
Illustrò non solo libri di fiabe e opere per bambini, tra cui la raccolta di fiabe dei fratelli Grimm (1900), Rip van Winkle (1905), Peter Pan nei giardini di Kensington (1906) e Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie (1907), ma anche opere per adulti come Sogno di una notte di mezza estate (1908), Undine (1909), Il Rhinegold e la valchiria (1911) e i racconti di Edgar Allan Poe.
Maestro nell'uso del colore, coniugato a linee di contorno precise e definite che ricordano le opere di Warwick Goble, le sue opere sono sempre pervase da un'atmosfera onirica e magica.
Il suo mondo fatato è grottesco e gentile al tempo stesso e sa mescolare alla perfezione la realtà del mondo (logicamente del tardo periodo vittoriano cui egli apparteneva) e la fantasia di quello fairy.
Lo stile di Rackham influenzò numerosi illustratori contemporanei e successivi e lo stesso studio Disney, per la realizzazione del suo primo lungometraggio, si ispirò fortemente ad alcune sue illustrazioni per Biancaneve.
ALCUNE DELLE SUE OPERE
lunedì 12 dicembre 2011
"Buone feste" da NecroDoll
10:37 | Scarabocchio di
Unknown |
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Buon giorno a tutti, la finestrella di oggi si apre con un regalo particolare.
Ringraziamo di cuore la gentilissima e simpaticissima, non che bravissima Ilaria per averci dedicato un po' del suo tempo e una sua illustrazione Natalizia, da regalare a tutti i nostri lettori!
Ilaria Trombi è nata il 18 Febbraio 1987 a Parma, Ilaria Trombi, in arte NecroDoll, si è diplomata con il massimo dei voti a titolo di Maestro d’Arte nel 2006 presso l’Istituto Statale D’Arte Paolo Toschi di Parma. Nel 2009 si laurea con lode in Graphic Design presso l’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia, di cui frequenta tuttora il biennio specialistico.Ha curato il restyling grafico del sito di “Avelion” e della copertina del primo volume del libro “Avelion – La Figlia dell’Acqua”. Ha realizzato la copertina del secondo volume del libro “Avelion – Il Figlio del Fuoco” e ne sta curando tutto il materiale promozionale.Collabora attivamente con il marchio di abbigliamento inglese Frantic Apple, mentre nel tempo libero si occupa di pittura ad olio e di illustrazione tradizionale e digitale (anche su commissione). Sogna di diventare illustratrice professionista.
Ora andiamo a conoscere meglio quest'artista dalle mille passioni e poi vi lascio contemplare il suo splendido regalo.
1.Domanda di rito a cui nessuno può “scappare”, chi è NecroDoll?
NecroDoll è l'alter ego virtuale di Ilaria, illustratrice e designer. Ama i contrasti forti le atmosfere “dark”, ma non può resistere al rosa patinato di una rivista kawaii.
2.Quando devi creare un tuo lavoro a cosa ti ispiri principalmente e quali sono i soggetti che preferisci?
Dipende tantissimo dal lavoro.. generalmente preferisco le figure umane, soprattutto quelle femminili.
Ovviamente, quando si riceve una commissione non si può fare tutto di testa propria, perciò in linea di massima cerco di trovare ispirazione in un'atmosfera, in una corrente, in un'altra illustrazione o in un brano musicale che a pelle ricollego al tema o al soggetto da rappresentare, e poi cerco di mediare con ciò che il committente desidera.
Quando disegno per conto mio, invece, non posso resistere al fascino delle dollfies, le meravigliose bambole giapponesi e coreane!
3.Quali sono le tecniche “pittoriche” che ti gratificano maggiormente? (ti prego, non dirmi il computer perché non ci credo, la magnifica sensazione di toccare il foglio, matite, pennarelli o pennelli ecc.. Non si cancellerà mai.)
Devo spezzare una lancia in favore del digital painting: è meraviglioso perchè permette di emulare le tecniche tradizionali, mantenendo al contempo una capacità di modifica e correzione infinitamente superiore e assolutamente indispensabile per l'uso professionale (e diciamoci la verità, per preservare la sanità mentale dell'illustratore che deve far fronte alle richieste di mille modifiche). E non è assolutamente vero che sia una tecnica “fredda” (ricordiamo che l'illustrazione viene dalla mente e dalla creatività del suo creatore... non è certo un merito o un'iniziativa del computer!) tuttavia manca proprio di una parte materica e tattile: il fascino della vecchia e sana pittura ad olio è quindi intramontabile per me. Amo anche la grafite ed i pastelli colorati, anche se non li uso da parecchio.
4.Da quanto tempo fai parte del mondo del “Design” e come ti sembra “l'ambiente”?
Non saprei rispondere... sto terminando il mio corso di studi in graphic design in questi mesi, e da un paio di anni mi dedico ad alcune prestazioni professionali, ma non ho ancora inquadrato bene la situazione. Come in tutte le professioni c'è del bello e c'è del brutto, ci sono i furbi e gli onesti, i bravi ed i meno bravi, i clienti corretti e quelli impossibili... la cosa positiva comunque è che per quanto possano mettersi male le cose il tempo dedicato al lavoro non sarà mai al 100% buttato via, perché ogni lavoro costituisce un esercizio e un arricchimento del proprio bagaglio tecnico e culturale, magari da riutilizzare poi in occasioni migliori.
5.Non è facile emergere in questo campo, che consigli ti senti di dare ai giovani aspiranti artisti?
Mi fa strano dare consigli perché...mi sento (e sono) ancora giovane e aspirante artista!
In ogni caso direi di credere in sé stessi e nei propri sogni, di prendere a modello artisti più esperti e puntare in alto, senza demoralizzarsi se le cose non vanno subito bene come si spera.
Prendere al volo le occasioni è un'altra cosa importante, ma altrettanto importante è non farsi sfruttare...valutate bene i pro ed i contro di ogni proposta!
6.Sbirciando qua e la, anche se non è un gran sorpresa per molti tuoi fan, ho visto che sei una grande appassionata di Cosplay, com'è nata questa tua passione?
È nata un po' per caso, con la decisione di andare ad una fiera del fumetto (era a Torino nel 2007) ed il timido tentativo di assomigliare un po' di più a Misa Amane (il personaggio di Death Note che campeggiava sulla copertina del numero di quella primavera, che mi assomigliava vagamente e che spopolava tra le giovani cosplayer). Così mi feci anche io due codini e scrissi con un pennarello bianco su un'agenda nera. Fu un inaspettato successo! Soprattutto perché..non ero in esattamente in cosplay.
7.Come scegli i Cospley da realizzare e fra quelli che hai già realizzato ce né uno in particolare che ti ha rubato più tempo? E di solito quanto tempo impieghi per realizzarne uno?
Scelgo in base al personaggio con cui sento di avere più affinità, ed in base al fascino che esercita il costume stesso su di me. Quelli più impegnativi sono stati Squall (Final fantasy VIII) e Oluha (Clover): ho impiegato un paio di mesi (fatti di un pomeriggio a settimana e qualche ora rubata nelle sere o nel week end) per colpa della spada e delle ali, costruite da zero. Devo dire comunque che sono bazzecole in confronto alle creazioni maestose e complesse di altre amiche più esperte in materia..diciamo che io sono una “cosplayer della domenica” (letteralmente!)
8.L'ultimo Cosplay realizzato??? Per partecipare a quale evento?(potresti allegare una foto??? Siamo curiose ^^ grazieee)
Da parecchio tempo non partecipo attivamente ad un evento! Mi vergogno un po'ma è da un paio d'anni che realizzo solo “originali”, ovvero costumi generici, creati senza un riferimento preciso, mischiando il mio guardaroba con pezzi di altri cosplay o accessori creati appositamente. Purtroppo il tempo è quello che è ormai per me! (quindi, non avendo ancora reperito le foto di Lucca Comics 2011 vi mando una foto del mio preferito, Oluha ;P )
9.Cosplay che ancora non hai realizzato, ma che ti piacerebbe indossare?
Mi piacerebbe moltissimo indossare un'armatura!
10.C'è stato un qualcosa o qualcuno che ti ha spinto a entrare in questo mondo e ti ha guidata per continuare a coltivare questa passione??
Nella mia città ci sono delle cosplayer eccezionali e che hanno avuto moltissimi riconoscimenti, come Ryuki, Tidusurya, Lisard, Shadowings... le ho conosciute dopo il mio primo “esperimento” cosplay, e da allora abbiamo mantenuto quasi tutte i contatti. Soprattuto con Ryuki, dietro i cui panni si cela la scrittrice Alessia Mainardi, si è creata una bella amicizia.
11.Questa è l'ultima (spero. Avrei centomila cose da chiederti, ma non mi sembra il caso) progetti per il futuro e sogni nel cassetto non ancora realizzati?
Sicuramente un progetto (che poi per ora è un po'anche un sogno) è la realizzazione di un libro illustrato, di cui poter curare personalmente testi, illustrazioni, grafica ed impaginazione
Grazie per la tua disponibilità e gentilezza, vuoi aggiungere qualcosa prima di salutarci?
giovedì 10 novembre 2011
L'arte di Femke Hiemstra
10:09 | Scarabocchio di
Unknown |
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Buon giorno, cari lettori, oggi vi presento un'artista/illustratrice pop surrealista.
Le scene fantastiche che va a creare sono composte da gatti con il capello che piangono lacrime colorate, lecca lecca e barboncini, pupazzi che fumano, carte da gioco, scheletri, piante carnivore, trappole e demoni, ecc... Insomma un mondo fantastico, a volte trasgressivo, creato con matite colorate, acrilico e acqua, pastelli a volte gesso, olio e stampe glicée.
Ecco a voi...

Femke Hiemstra è un'artista olandese, ha studiato illustrazione presso la Scuola delle Arti di Utrecht e "Illustration and Visualizing" presso la Scuola di Arti Grafiche di Amsterdam, dove attualmente vive e lavora.
I suoi mondi trovano vita su qualsiasi supporto, copertine di libri, scatole commerciali di latta, legno, su carta o tela.



I suoi quadri sono ricchi di dettagli e meravigliosamente costruiti , una delle cose che mi piace maggiormente delle sue opere è l'illusione di trovarsi difronte a un libro antico.



Se volete saperne di più ecco il suo sito:
Cosa ne pensate? A me piace tantissimo :)
domenica 30 ottobre 2011
Illustratore "MATT TRUIANO"
10:20 | Scarabocchio di
Unknown |
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Realismo dei colori dato dalla saturazione completa, figure nate dalla sua mente alcuni la chiamano nuova scuola, ma cosa ne pensa l'autore delle sue opere?
I like to simplify and exaggerate shapes and forms. I hate to admit it but I really enjoy doing flowers and girly tattoos. I feel they come easiest to me. Especially when it comes to working with colors. I also enjoy doing modern pinups. I like to take photos of models and work their features to over idealized proportions to a sexy look without going too overboard.
Mi piace esagerare e semplificare le forme. Odio ammetterlo, ma mi piace molto fare fiori e tatuaggi femmini. Li sento "dentro" insomma sono più facili per me. Specialmente quando si tratta di lavorare con i colori. Mi piace anche fare pinups moderne. Mi piace scattare foto di modelle e lavorare sulle loro caratteristiche oltre alle proporzioni, idealizzate per un look sexy senza andare troppo fuori schema.
(intervista completa QUI)
Matt Truiano è nato e cresciuto a Nanuet, NY, in un piccolo paese a pochi minuti da New York City.Si è laureato presso la School of Visual Arts a Manhattan con un BFA in figura. Prima di entrare nella SVA, ha frequentato l'Istituto d'Arte di New York City; dove si è laureato in graphic design.Attualmente quando non crea illustrazioni, lavora a tempo pieno come un tatuatore a Valley Cottage, NY dove è stato negli ultimi 2 anni.
ECCO ALCUNI DEI SUOI LAVORI
Qui lo vediamo all'opera!
Uno dei tanti tatuaggi
Se volete vederne altri ecco il suo sito: www.matttruiano.com
sabato 15 ottobre 2011
"Speciale Halloween" ILLUSTRATORE PAUL MUDIE
09:46 | Scarabocchio di
Unknown |
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Buon giorno, amici lettori, oggi per arricchire lo "Speciale Halloween" voglio presentarvi un illustratore specializzato nel tema horror, sci-fi (science fiction) e fantasy.
Paul Mudie ha studiato a Edimburgo Telford College dal 1987-1991, Dopo essere stato rifiutato dalla Edinburgh College of Art, ha ricevuto un riconoscimento HND in grafica scientifica e tecnica.Dal 1992 ho lavorato sempre come illustratore e designer.I suoi primi amori sono sempre stati l'horror, sci-fi e fantasy e questi sono i settori in cui si è specializzato.Ha lavorato in una varietà di media nel corso degli anni, realizzando nel 2005 che era molto più efficace e pratica la pittura digitale in Photoshop, utilizzando una tavoletta grafica.Vive vicino alla spiaggia a Edimburgo con la sua compagna Eleonora, e il suo cane gonfiabile.
Le sue rappresentazioni ci fanno percepire una realtà immaginaria (spesso, ma non sempre, futura) in cui il fantasy si intreccia alla scienza, diventando parte integrante della società.
I suoi lavori parlano da soli, il terrore si percepisce anche nella più piccola sfumatura.
Secondo me i suoi lavori riescono a incutere timore, voi che dite?
A dimenticavo se non vi basta, ecco il suo sito:
http://www.paulmudie.com/
lunedì 1 agosto 2011
Artista "Beatriz Martin-Vidal"
10:46 | Scarabocchio di
Unknown |
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Buon giorno a tutti oggi voglio presentarvi un'artista dalle "mille e una tecnica"!
L'uso di varie tecniche tra cui matite colorate, acquerelli, inchiostri e Photoshop, nei suoi lavori, rendono le immagini realistiche e dalle movenze spontanee. L'osservatore viene trascinato all'interno dell'opera grazie ai personaggi che rendono chiunque partecipe in quello che stanno facendo.
Beatriz Martin-Vidal è nata in Argentina e ha frequentato la Facoltà di Filosofia e Lettere dell'Università di Cordoba. Nel 1966 a New York incontrata l'artista ungherese Ilonka Karasz. Quell'incontro ha cambiato la sua vita. Ha studiato pittura e disegno con Karasz per diversi anni, durante i quali la sua carriera come illustratrice ha avuto inizio con i disegni per le carte dell' Unicef e copertine per dischi. Le sue illustrazioni sono state pubblicate in diverse riviste come Gourmet, Bon Appetit, The New York Times, Giornata della Donna e del New Yorker.
Nel 1981 ha illustrato il libro vincitore del premio "Portare la pioggia a Kapiti Plain" di Verna Aardema.
Nel 1988 ha illustrato parte della serie della PBS "Joseph Campbell e il potere del mito" con Bill Moyers. Queste illustrazioni si possono ammirare anche in altri libri: "Buffalo Dance" (Little Brown & Co., 1993). "Rainbow Crow" (Knopf, 1989), "La leggenda di El Dorado" (Knopf, 1991), "A Promise to the Sun" (Little Brown & Co., 1992 ), "L'albero fagiolo magico", (Houghton Mifflin & Co., 1997).
Con"Una Biblioteca per Juana" (Knopf, 2002) ha vinto il prestigioso Tomas Rivera Mexican American bambini Book Award,
"Federico e Dono dei Magi" ( Knopf, 2004) è un libro che ha scritto e illustrato.
"Un dono d'Gracias", di Julia Alvarez (Knopf, 2005).Ha illustrato parte di "Figli di Dio", una Bibbia libro di favole raccontate da Desmond Tutu (pubblicato da Lux Verbi, 2010).
Dal 1985 al 1987 è stata invitata ad insegnare disegno, illustrazione e letteratura per l'infanzia nei paesi arabi a seminari a Cipro
Ha anche insegnato presso l'Hunter College, alla New School for Social Research, e la 92nd Street Y.
Nel 2007 è stata invitata dal IBBY (International Board of Books for Young) in Ulaambaatar, Mongolia, per arricchire la qualità della letteratura mongola per bambini.
Attualmente si divide tra Buenos Aires e New York.
Se volete conoscere meglio il talento di quest'artista vi consiglio di visitare il suo sito:
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