Autore: Alessia Gazzola
Editore: Longanesi
Collana: Nuova Gaja Scienza
pagine: 378
Trama
Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po' distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l'istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall'affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all'omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un'aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.
Un estratto QUI
L'autrice
Alessia Gazzola ha 27 anni e vive a Messina. Nella vita è medico legale. L'allieva è il suo primo romanzo.
La sua scrittura è sagace e fortemente cinematografica. Data la fortuna del genere, sia in letteratura che in campo televisivo (ricordiamo serie di grande successo come C.S.I, RIS-Delitti imperfetti, Bones), icuramente L’allieva sarà un titolo di grande successo e chissà che qualche regista non voglia prendere spunto dalla verve della protagonista per riempire le sale di spettatori entusiasti.
Il fascino che la medicina forense esercita su un gran numero di lettori non è mai tramontato. La fortuna del genere è stata scritta dalle donne. Tess Gerritsen, Patricia Cornwell e Kathy Reichs sono solo i nomi più famosi. I loro personaggi hanno tratti inevitabilmente seriali e anche nell’Allieva la protagonista Alice Allevi ha tutte le caratteristiche per diventare un’eroina a cui il pubblico si affezionerà inevitabilmente.
RECENSIONE e PENSIERO
Il
romanzo è scritto in prima persona e la voce che ci accompagna in
modo sarcastico durante tutto il racconto è quella di Alice Allevi, una specializzanda in medicina legale un po' debole di
stomaco ma con un grande amore per il suo lavoro.
I
suoi superiori non sono molto favorevoli a farle passare l'anno , qui
nascono le mille angosce che scombussoleranno la mente di Alice
“Mi
sento l'omino dell'Urlo di Munch, solo che tra queste quattro mura
non posso nemmeno gridare”
Oltre
o questo disagio si aggiunge anche il fatto che mentre si reca sul
luogo del crimine, con Claudio suo superiore e “amico” …anche
con lui i rapporti prima accettabili si incrineranno, avrà una brutta sorpresa; lei "conosce" la vittima....
….
Se chiedi aiuto a Claudio, lui è sempre ben lieto di aiutarti a
trovare una corda per impiccarti....
Due
grandi problemi attanagliano la mente di Alice, rischia di perdere un anno e il caso che sta seguendo non le dà tregua, né è completamente assorbita tanto da farle commettere delle grosse imprudenze ! Come se non bastasse, alla lista si aggiunge anche una questione sentimentale.....
A
primo impatto dico NO! In senso no come thriller, scontato ....Un caso facilissimo da intuire (forse perché ne ho letti tanti.... mah!)!
Sebbene è un romanzo piacevole, io sinceramente non lo considero proprio un thriller, lo definirei più che altro una commedia romantica.
Sebbene è un romanzo piacevole, io sinceramente non lo considero proprio un thriller, lo definirei più che altro una commedia romantica.
A suo vantaggio posso dire che: il racconto è sviluppato in maniera allettante e non puoi fare a meno di continuare a leggere, più che altro per le questioni di cuore della protagonista (ben più interessanti che il resto della storia).
I personaggi sono ben delineati e coloriti, ognuno di loro ha una propria personalità, a me è piaciuta molto l'amica Silvia (fredda e determinata) e la coinquilina Yukino (allegra e spensierata).
I personaggi sono ben delineati e coloriti, ognuno di loro ha una propria personalità, a me è piaciuta molto l'amica Silvia (fredda e determinata) e la coinquilina Yukino (allegra e spensierata).
Consigliatissimo a chi vuole farsi un po' di risate
spensierate e godersi un bella storia d'amore; ma se cercate un thriller con suspance purtroppo lo sconsiglio!
Vi lascio con il booktrailere....


Sono perfettamente d'accordo il libro è delizioso ma è stato presentato male, non è un thriller e chi cerca questo rischia di rimanere deluso...
RispondiEliminama pensa che ovunque lo spacciano come thriller!! ma proprio ovunque.. vabbè, tanto io non sono poi un'amante del genere, anzi adesso mi ispira di più xD
RispondiEliminaFra e Fede, ciao sono felice che ti ispiri di più fammi sapere quando lo leggi... e specialmente cosa ne pensi!!! X)
RispondiEliminaquesto spacciarlo per un thriller è stata la rovina di questo libro! ho letto commenti negativi è vengono proprio da chi si aspettava veramente la nuova cornwell, quando è piuttosto la nuova evanovich, ma molto più delicata e le sue storie appartengono alla nostra quotidianità
RispondiEliminaluna n.
L'ho comprato e letto senza pregiudizi di genere e mi sono divertito tantissimo, appassionato alla vita di questa giovane dottoressa e al "caso" da risolvere. Lo consiglio a chi vuole passare delle ore piacevoli con una lettura giovane e frizzante!
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